Far rivivere i viadotti abbandonati dell’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria trasformandoli in grattacieli e quindi in una sorta di “città verticale” ecocompatibile.

E’ questa la sfida lanciata dagli architetti francesi Manal Rachdi, Samuel Nageotte, Philippe Rizzotti e Tanguy Vermet della “Oxo Architectes”, che hanno progettato un grattacielo al contrario per riutilizzare un viadotto in disuso dell’A3.

Rachdi, al quotidiano La Repubblica, racconta di questo genere di progettazione definendola un “inverted high-rise“. Se in condizioni normali si sale dal basso verso l’alto, in questo caso vi è uno sviluppo speculare, i posti auto si trovano in cima e le abitazioni sotto. Il viadotto oggetto dell’innovativo progetto sarebbe occupato da 186 abitazioni, negozi, uffici, parchi pubblici e giardini per i condomini.

Se nella progettazione venissero coinvolti anche gli altri cavalcavia abbandonati della Salerno – Reggio Calabria si potrebbero realizzare circa 2.500 appartamenti con aree all’aperto annesse.

Il progetto che giunge dalla Francia prevede, oltre a una via pedonale e una strada per il traffico veicolare in cima, anche un sistema di raccolta dell’acqua piovana, depuratori, impianti a energia solare e di metanizzazione dei rifiuti organici. Inoltre sono previsti due impianti, uno geotermico e uno geoidrico, che dovrebbero fornire acqua calda ed energia elettrica al condominio.

La parte energetica del progetto necessita di un finanziamento di circa 22 milioni di euro, mentre, per il completamento dei lavori, occorrerebbero 15 anni.

– redazione – 


 

Un commento

  1. Un’idea tanto fantasiosa quanto orribile… oppure copiata dal film “Avatar”… questi francesi 🙂

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