Il notevole inasprimento delle pene per i responsabili di violenza domestica e di genere, come previsto nella nuova legge sul cosiddetto “Codice Rosso“, è stato oggetto del seminario tenuto ieri dall’Arma dei Carabinieri presso il Palazzo della Cultura a Vallo della Lucania.

Ad aprire i lavori dell’incontro è stato il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Salerno Gianluca Trombetti che ha posto subito l’accento sulla necessità di tutelare le fasce più deboli. “Con l’entrata in vigore di questa legge l’ordinamento giuridico ha accolto le istanze delle vittime – ha affermato Trombetti – che devono essere difese nel pieno rispetto dei diritti umani“.

Il Sostituto Procuratore del Tribunale di Vallo della Lucania Luigi Spedalieri ha esaminato le modifiche più importanti introdotte dalla nuova legge. Dalla “corsia preferenziale” per combattere tali reati, con indagini più veloci, all’inasprimento delle pene nei casi di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale o stalking fino ad arrivare all’iter procedurale da seguire in tali casi.

È importante che l’Ufficiale di Polizia Giudiziaria mantenga una posizione neutrale rispetto alla vittima, evitando soprattutto di tentare una conciliazione nel caso si tratti di violenza domestica – ha affermato Spedalieri -. Inoltre la vittima deve essere libera di dare sfogo a tutte le sue emozioni“.

Il seminario si è concluso con l’intervento del Maresciallo Capo Viviana Ruocco, referente del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno per i reati di violenza domestica e di genere, che ha mostrato ai militari un prontuario sulle diverse tipologie di violenza e sull’interazione che deve intercorrere tra gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria e le vittime.

Nel corso dell’incontro non sono mancati i saluti del Sindaco Antonio Aloia e del Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania S.E. Mons. Ciro Miniero che hanno ringraziato le Forze dell’Ordine per il lavoro che svolgono quotidianamente su tutto il territorio.

Maria Emilia Cobucci

  

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