Tappa a Tito per una troupe di giornalisti della redazione Rai del Trentino Alto Adige, per una ricerca sulle minoranze linguistiche.

È stato quello titese il Comune toccato dalla troupe proveniente dalla sede di Bolzano. In particolare, sono stati intervistati alcuni cittadini ed anziani titesi, sul dialetto galloitalico di Basilicata, che identifica una serie di gruppi all’interno della Basilicata, composte da comunità nei cui dialetti si riscontrano caratteristiche, soprattutto fonetiche, appartenenti a parlate della famiglia dei galloitalici. Nel dettaglio, i comuni lucani dov’è stato riconosciuto questo tipo di dialetto, sono Potenza, Tito, Picerno, Pignola e Vaglio Basilicata, oltre ad alcune tracce in altri comuni.

Si tratta – ha dichiarato Fabio Laurino, vice sindaco con delega all’Istruzione e cultura – di una occasione importante per valorizzare la nostra cultura e farla conoscere. È importante non disperdere il nostro patrimonio culturale, composto dalle tradizioni, ed è ancora più importante provare a trasmetterlo alle nuove generazioni. È a loro che dobbiamo lasciare memoria di quello che siamo stati e che siamo. In questi anni è stato importante il lavoro delle associazioni che hanno tenuto viva la conoscenza del nostro dialetto”.

Il servizio della redazione trentina andrà in onda dopo che verrà conclusa la serie di interviste in programma sul territorio nazionale. Per quanto riguarda questo dialetto, a Tito l’amministrazione comunale sta cercando di destinare un’area della biblioteca comunale “Ostuni” al dialetto galloitalico, con l’inserimento di testi e volumi specifici.

Claudio Buono

 

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