A Sapri e Polla alberi di Natale con fiocchi e nomi dei bimbi nati contro la chiusura dei Punti Nascite



































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Gli ospedali di Sapri e Polla continuano quotidianamente la loro lotta contro la chiusura dei Punti Nascita, prevista per il prossimo 1° gennaio 2019.

Questa mattina infatti i medici e il personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Immacolata” di Sapri hanno deciso di allestire per le prossime festività natalizie un albero di Natale diverso dal solito: gli addobbi classici hanno lasciato il posto a dei piccoli foglietti con su scritto tutti i nomi dei bambini nati nell’ultimo anno presso il nosocomio saprese.







Non esiste un reparto di Ostetricia e Ginecologia migliore di questo per professionalità e umanità  – ha dichiarato la ginecologa Costanza ScevolaNell’ultimo anno non solo il 75% delle partoriente del Golfo di Policastro ha scelto la nostra struttura per dare alla luce i propri figli, ma c’è anche un 35% di mamme provenienti da Vallo della Lucania ha scelto il nostro ospedale per partorire. Sono tutti dati che abbiamo comunicato sia al Ministero della Salute che al governatore De Luca. E in nessun di questi casi, ci tengo a dirlo, abbiamo avuto un minimo di complicanza“.

La Dottoressa Scevola ha voluto anche sottolineare l’inadeguatezza della legge e dei criteri adottati per il mantenimento dei Punti Nascita. “Un reparto importante come quello di Ostetricia non può basare la sua sussistenza su sterili numeri. I criteri di valutazione dovrebbero essere altri – sostiene la Ginecologa – sopratutto se consideriamo che negli ultimi anni la percentuale delle nascite è diminuita sull’intero territorio nazionale“.

Sono invece ormai già 3 anni che l’albero di Natale del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla si ricopre di coccarde, bomboniere e oggetti dei piccoli nati durante l’anno. “L’idea è sempre stata quella di ricordare tutti i bimbi nati in questo bellissimo reparto – afferma Tina Criscuolo, da 24 anni Oss (Operatore Socio Sanitario) del reparto – Quest’anno l’albero ha un particolare valore per noi e la speranza è quella di poterlo fare anche l’anno prossimo, magari con tanti fiocchi in più. Questa mattina le mie colleghe Rosalba Cancro e Maria Teresa De Paola, insieme all’ostetrica Concetta Morena, si sono dedicate insieme agli addobbi dell’albero di Natale con l’augurio ‘speciale’ che possa non essere l’ultimo“.

– Maria Emilia Cobucci – Paola Federico –

































Un commento

  1. Francesco de Laurentiis says:

    Voglio fare una riflessione, questa volta nn da operatore ma da libero cittadino italiano , nato nel vallo , che ha deciso di vivere in questo posto , di tutelare ,nel mio piccolo , l’ economia e di trasmettere al proprio nucleo familiare l’amore per questo territorio ; appena laureato , nonostante le allettanti offerte universitarie del mio Prof. , ho sentito subito l’esigenza di tornare a fare il medico fra la mia gente, con il massimo dell’ impegno e professionalita’ ; in questi 33 anni ho esercitato la mia professione con passione e serietà, investendo continuamente in attrezzature all’avanguardia ed aggiornamenti .
    Con la nascita dei miei figli , orgoglioso di averli fatti nascere e crescere nel vallo , ho apprezzato ancor di più la mia scelta di vita !!
    In quest’ultimo quinquennio tale convinzione ha iniziato a vacillare ; l’ aver visto gradualmente privare il mio territorio di beni primari ed essenziali per una comunità di onesti cittadini mi ha indotto a pensare che, forse , non tutti vogliono il bene del nostro territorio e della nostra gente .
    Pur contribuendo come tutti gli altri cittadini italiani, non abbiamo gli stessi servizi pubblici e quei pochissimi che avevamo ce li stanno togliendo!!
    Ero e sono orgoglioso di essere del Vallo di Diano
    Ho sbagliato tutto ?
    Sotto quest’ albero spero di trovare la risposta

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