
Il Comune di Sapri ha adottato il PAD (Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo) e con avviso pubblicato il 19 maggio è stato avviato il procedimento partecipativo che consente di presentare osservazioni fino al 18 luglio. Mare libero APS, associazione di promozione sociale impegnata nella tutela del diritto di accesso libero e gratuito al mare come bene comune e nella difesa dell’ambiente marino-costiero, ha piena legittimazione a presentare osservazioni in tutti i procedimenti partecipativi relativi all’uso e alla pianificazione del demanio marittimo.
In merito al PAD di Sapri ha inviato 26 osservazioni con richieste di emendamenti e sollecita di integrare il PAD con la co-programmazione e co-progettazione con gli Enti del Terzo Settore per la gestione delle spiagge libere e attrezzate, di introdurre una procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento di tutte le concessioni, con criteri oggettivi e non discriminatori e con divieto di vantaggio al concessionario uscente, di dare atto della sentenza del TAR Campania n.122/2025 e del parere AGCM AS2097, riclassificando come concedibili le aree delle concessioni scadute e restituendole prioritariamente alla libera fruizione.
Tra le richieste anche quella di garantire una quota minima distinta e non comprimibile di spiaggia libera “pura”, con trasparenza dei computi, limite massimo di occupazione per lotto ed eliminazione della logica stagionale per le nuove aree concedibili, di mantenere nello stato di progetto la consistenza delle aree libere almeno pari allo stato di fatto, senza ampliamento delle concessioni e computare separatamente le sottozone attrezzate per disabili e per animali e introdurre clausole di revisione periodica del Piano.
Mare Libero invita anche a prevedere accessi liberi al mare ad intervalli regolari e una disciplina della battigia con sanzioni esplicite a carico del concessionario che ne ostacoli la fruizione, di anteporre la fruizione collettiva a qualsiasi obiettivo economico o turistico e inserire una “Carta delle spiagge libere” per ciascuna delle dieci zone costiere, oltre che estendere il divieto di preinstallazione ai dispositivi reggi-ombrelloni nelle spiagge libere attrezzate con sanzioni adeguate e rivedere il regime della spiaggia libera attrezzata, il sistema di classificazione “stelle marine”, la disciplina della somministrazione di cibi e bevande, della manutenzione, della qualificazione e durata delle concessioni, della perimetrazione delle zone di balneazione e dei divieti contro l’accaparramento informale.
L’associazione si riserva di impugnare dinanzi al TAR Campania ogni atto adottato in violazione della direttiva Bolkestein, della sentenza del TAR Campania n.122/2025 e del PUAD regionale.

