Una cerimonia sobria, nel rispetto delle misure anti contagio, ha caratterizzato la commemorazione della caduta di Carlo Pisacane, avvenuta il 2 luglio 1857, a Sanza, in contrada Salemme.

Il sindaco Vittorio Esposito e lo storico locale Felice Fusco sono intervenuti per eternare il ricordo dei fatti di quel giorno.

Oggi c’è coincidenza perfetta con la data storica: combacia anche il giorno della settimana – dichiara Fusco -. È giusto ricordare, corroborare la memoria attraverso le ricerche. A Sanza si ebbe la conclusione dei fatti avvenuti a Padula, non è qui che si è consumato l’eccidio. Il clero e il popolo non hanno partecipato attivamente alla rivolta perché impegnati nella celebrazione della Madonna della Grazie. Fu il capo urbano Sabino Peluso a diffondere questa vulgata per ingraziarsi i Borbone.

La revisione storica fatta da Fusco stabilisce verità inconfutabili – sostiene Esposito -. Questa celebrazione è entrata a far parte della tradizione sanzese perciò anche in una situazione particolare come questa post Covid-19, vogliamo omaggiare Carlo Pisacane e i caduti di quel triste giorno”.

Presenti all’incontro il parroco don Giuseppe Spinelli che, dopo aver benedetto la corona di alloro ai piedi del cippo di Pisacane, ha invitato alla solidarietà verso tutti e alla pace.

Hanno partecipato all’iniziativa i Carabinieri della locale Stazione, il Maresciallo dei Carabinieri Forestali e il Presidente della sezione combattenti di Sanza, Attilio De Lisa.

– Ornella Bonomo –

Un commento

  1. Giovanni Scelta says:

    Purtroppo i documenti storici dicono tutte altre cose.Coloro che combatterono contro Pisacane e i suoi 300 “galeotti”difesero la loro terra e si comportarono da veri patrioti.Punto.Purtroppo la storia la scrive il vincitore e in questo caso furono i Savoia.

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