Anche quest’anno il Covid non ha fermato i devoti di San Sebastiano Martire, a Salvitelle, nel percorrere Serra San Giacomo a piedi nudi per arrivare davanti alla statua del Santo nella piazza del piccolo borgo.

Ieri pomeriggio, 34 podisti sono partiti dalla cima di Serra San Giacomo intorno alle ore 18. Il primo a varcare la soglia è stato Pietro Caruso che ha effettuato la discesa in poco più di 5 minuti, seguito da Francesco Brancato e dal 13enne Francesco Iaquinta.

Come lo scorso anno, nel pieno rispetto delle norme per l’emergenza Covid, i podisti non hanno baciato la statua del Santo e non hanno immerso i piedi nella tinozza di vino locale per disinfettare le ferite.

Alcuni dei partecipanti hanno riportato piccole lesioni ed escoriazioni ai piedi e alle gambe, dovute alla vegetazione incolta della montagna.

La corsa a piedi nudi risale all’epoca della dominazione francese, quando i soldati dell’esercito francese sfidarono i pastori a correre dalla cima di Serra San Giacomo fino al paese. Nonostante i soldati fossero muniti di stivali, furono battuti dai pastori locali che invece gareggiarono a piedi nudi sotto la protezione di San Sebastiano.

Da quel momento, la corsa si ripete ogni anno l’ultima domenica di agosto e i devoti del Santo patrono non rinunciano a far rivivere questa tradizione, anche se negli ultimi anni il percorso lungo il monte è diventato particolarmente ispido e faticoso.

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