L’ultima domenica di agosto ricorre la festa di San Sebastiano Martire, patrono di Salvitelle che viene onorato dai devoti con una corsa a piedi nudi lungo il Monte San Giacomo fino alla Chiesa di San Sebastiano nella piazza del paese.

Quest’anno, nel rispetto delle normative anti-Coronavirus, la festa si è svolta solamente con la celebrazione dei riti religiosi e ieri mattina la messa è stata officiata dall’Arcivescovo di Salerno, Monsignor Andrea Bellandi.

Ma i devoti al Santo non hanno rinunciato alla tradizionale corsa, infatti intorno alle 18 sono partiti dal Monte San Giacomo 42 podisti nati o residenti a Salvitelle e sono scesi fino alla chiesa in Piazza San Sebastiano.

La corsa a piedi nudi nasce nel periodo della dominazione francese, quando la zona era meta di esercitazioni dei fucilieri dell’esercito francese, dotati di scarponi militari per affrontare le salite impervie del Monte San Giacomo. I pastori locali che pascolavano a piedi nudi deridevano i militari e ne nacque una sfida culminata con la vittoria dei pastori, che dalla cima del monte arrivarono per primi nella piazza del paese.

“La corsa è una forma di devozione nei confronti del nostro Santo protettore – raccontano i partecipanti – Fa parte della nostra tradizione tramandata dai nostri nonni”.

Per il quinto anno consecutivo il primo podista a varcare la soglia della Chiesa Madre è stato Francesco Brancato che ha compiuto la discesa in poco più di 6 minuti, seguito da Giuseppe Zirpoli e infine da Pasquale Manzella.

I podisti quest’anno non hanno baciato la statua del Santo e non hanno immerso i piedi nella tinozza colma di vino locale per disinfettare le ferite provocate lungo la discesa.

– Rosanna Raimondo –

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