L’Amministrazione comunale di Ruoti con delibera di Giunta ha approvato un incentivo per l’adozione dei cani randagi per tutti i cittadini che intenderanno adottare un cane attualmente custodito presso il canile convenzionato.

Il problema del randagismo – afferma l’assessore che ha proposto l’iniziativa, Franco Gentilesca è in continua crescita con tutte le conseguenze che ne derivano dal grave pericolo all’incolumità pubblica senza sottovalutare il notevole costo sostenuto dal Comune di Ruoti per il ricovero degli animali presso le strutture convenzionate. Con questa proposta vogliamo sensibilizzare la cittadinanza all’adozione dei cani, attualmente in custodia presso il canile, cogliendo anche l’occasione per valorizzare il ruolo sociale oggi riconosciuto agli animali di affezione all’interno della famiglia. Abbiamo inserito l’incentivo, all’interno del Regolamento di adozione dei cani randagi che sino ad oggi non aveva avuto attuazione e che questa Amministrazione ha intesto attuare con le opportune misure volte ad agevolare e risolvere la problematica”.

E’ previsto un contributo economico pari a 250 euro annui per il sostentamento ed il benessere dell’animale o in via alternativa un contributo economico fino alla concorrenza di 350 euro costituito dal riconoscimento del rimborso pari a metà del pagamento delle tasse TARI, IMU e l’eventuale differenza documentata per il sostentamento del cane adottato.

Questa misura – conclude Gentilesca – non avrà alcun costo a carico dell’Ente in quanto le risorse saranno interamente recuperate a bilancio nella spesa già oggi sostenuta dal Comune in continua crescita e con molta probabilità porterà anche un risparmio nelle casse comunali. Sul tema, inoltre, il Comune di Ruoti è in dirittura d’arrivo per l’istituzione dell’anagrafe canina grazie alla quale, oltre alla mappatura dell’intera popolazione canina presente sull’intero territorio, ci sarà un ulteriore abbassamento di costi per la gestione del randagismo. L’Amministrazione, sul tema, intende anche stipulare una partnership con le associazioni nazionali di categoria per la tutela degli animali per valorizzare la funzione dell’animale anche in ambito terapeutico con la pet therapy ed altre iniziative simili dove coinvolgeremo la scuola e la cittadinanza tutta”.

E’ un’azione – dichiara il sindaco Anna Maria Scaliseche mira a far incontrare due esigenze: da un lato vuole garantire ai cani la possibilità di essere adottati, riducendo così anche le spese dei canili e dall’altra vuole offrire a famiglie che hanno la volontà di adottare un cane, un aiuto consistente e un’agevolazione nel loro mantenimento.   Adesso tocca ai cittadini, ognuno nel loro piccolo, che abbiano intenzione di prendere in famiglia un cane il compito di partecipare facendo domanda di adozione, piuttosto che acquistarlo, aiutando l’Amministrazione e l’intera collettività. Questo periodo di pandemia ci ha insegnato che bisogna andare oltre, non bisogna solo pensare a cosa l’Amministrazione comunale può fare per te, ma bisogna offrirsi per fare qualcosa per l’amministrazione comune della cittadinanza”.

– Chiara Di Miele –

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