A Padula un convegno per discutere di Patti Prematrimoniali nel ricordo del notaio Giuseppe Rotondano









































Si è tenuto ieri, nella Certosa di San Lorenzo a Padula, il convegno dedicato ai Patti Prematrimoniali.

L’evento è stato organizzato dal Circolo Carlo Alberto 1886 insieme alla Banca Monte Pruno e con il sostegno dell’Ordine degli Avvocati di Lagonegro e dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani- Sezione di Napoli.

Alla serata hanno preso parte, tra gli altri, Maria Giuseppina Chef, avvocato matrimonialista del Foro di Napoli, Valentina De Giovanni, Presidente dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani e Dino Falconio, notaio dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola.










In Italia il matrimonio non è un contratto ma una dichiarazione fatta dagli sposi davanti a un ufficiale di Stato civile oppure un ministro del culto religioso con la quale viene manifestata la volontà di costituire una famiglia. Questo genere di rapporto si presenta diverso da quello che nasce da un contratto perché ha regole diverse.

“Il tema di oggi è molto enfatizzato da film e giornali. Sentiamo parlare di questi patti prematrimoniali tra persone che riescono ad avere interi patrimoni che ovviamente suggestionano molto nella gestione del conflitto familiare – ha dichiarato l’avvocato Chef – La fine di un patto prematrimoniale, non essendo presente nel nostro ordinamento, è quindi nulla e sicuramente potrebbe influenzare il giudice”.

“I patti prematrimoniali sono stati oggetto di studio anche da parte dell’AMI – afferma Valentina De Giovanni – che si occupa di diritto di famiglia e ha tra i suoi scopi quello di promuovere una nuova cultura della separazione proponendo un approccio multidisciplinare di tutti i professionisti che dovrebbero cooperare per sostenere la famiglia nel momento della crisi”.

Durante il convegno è stato ricordato da Felice Tierno, Presidente del Circolo Carlo Alberto e da Gherardo Cappelli, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lagonegro, Giuseppe Rotondano, notaio e socio onorario del Circolo Carlo Alberto scomparso due anni fa.

“Abbiamo voluto organizzare questo convegno per ricordare la memoria di Giuseppe Rotondano – dichiara Felice Tierno – notaio e socio onorario del Circolo Carlo Alberto ma soprattutto nostro amico. Voglio ricordarlo con l’affettuosità di sempre e la compostezza che lo distingueva”.

Durante l’incontro hanno rivolto un saluto ai presenti anche Filomena Chiappardo, assessore alla Cultura e Antonio Mastrandrea, Affari Generali Banca Monte Pruno.

– Elena Francesca Comuniello –





































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