Gli studenti di Celle di Bulgheria hanno festeggiato l’arrivo della primavera come in Bulgaria.

Ieri, infatti, hanno parlato e cantato in bulgaro, letto poesie e regalato il cosiddetto “martenitsi”, un piccolo ornamento portafortuna. Un modo per rafforzare il legame che lega la piccola comunità del Cilento con la Bulgaria.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gino Marotta e dalla direttrice della scuola di bulgaro Daniela Chopova.

Celle di Bulgheria è gemellato da alcuni anni con la cittadina di Veliki Preslav ed è l’unico comune d’Italia dove nelle scuole elementari si studia anche la lingua bulgara.

 “Un’opportunità importante per i nostri giovani – ha spiegato il sindaco Gino Marotta – imparare una lingua è cultura, è conoscenza ma anche una chance in più per trovare lavoro. Con il governo bulgaro abbiamo avviato già numerosi progetti che mirano ad agevolare scambi culturali e commerciali”.

E così, ieri pomeriggio, nel giorno della festa bulgara di “Baba Marta”, conosciuta anche come la festa della Martnitza, i bambini di Celle hanno festeggiato con poesie e canti bulgari in piazza, proprio nell’area del paese che porta il nome del principe Altzek, il condottiero che guidò gruppi di popolazione bulgara verso il Sud Italia.

“Siamo orgogliosi di questo legame ha spiegato Daniela Chopova – e speriamo di poter fare sempre di più per valorizzare le nostre comuni origini”.

“Abbiamo avviato – ha aggiunto Angelo Carelli, consigliere delegato al Gemellaggio – un percorso che permetterà alla nostra comunità un’importante crescita economica e culturale. Da quando abbiamo siglato il gemellaggio con la Bulgaria sono arrivati i primi turisti in paese. E, per fortuna, le richieste sono sempre di più”.

– Claudia Monaco –

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