Anche a Caggiano sono ricominciate le funzioni religiose alla presenza dei fedeli dopo le lunghe settimane di quarantena imposte dall’emergenza sanitaria Covid-19.

Secondo quanto stabilito dal protocollo di intesa firmato tra Governo e Cei, durante la messa non è avvenuto lo scambio della pace né la raccolta delle offerte. L’Eucarestia è stata distribuita tra i banchi e i fedeli muniti di mascherina e guanti hanno rispettato il distanziamento sociale per ridurre al minimo la possibilità di qualunque contagio.

“La Pentecoste celebra un nuovo inizio per la vita della Chiesa e per la creazione intera. E anche noi oggi abbiamo voluto celebrare un nuovo inizio per la comunità di Caggiano che in questi mesi è stata scossa dall’emergenza dovuta alla diffusione del Coronavirus – le parole del parroco don Angelomaria AdessoDurante la liturgia abbiamo pregato per tutti i malati e per le persone decedute a causa di questo virus e per i loro familiari. Abbiamo ricordato in particolar modo don Alessandro Brignone che il 19 marzo scorso ha perso la vita”.

All’ingresso della chiesa di Sant’Antonio erano presenti i volontari della Pubblica Assistenza Anpas- Protezione Civile Gopi di Caggiano che hanno vigilato sul distanziamento sociale secondo le vigenti norme di sicurezza.

“Questa mattina è avvenuta la prima celebrazione liturgica dopo il lungo periodo di quarantena a causa del Coronavirus – dichiara il sindaco Modesto Lamattina – Durante la funzione è stato ricordato il compianto don Alessandro Brignone, un momento molto emozionante e commovente. Ringrazio tutti i miei concittadini che anche stamani hanno mostrato massima collaborazione e comprensione per il rispetto delle regole. Si tratta di un ulteriore passo verso il lento ritorno alla normalità, consapevoli che l’emergenza non è ancora finita”.

– Rosanna Raimondo –

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