Il giorno 29 novembre presso piazza della Repubblica in Battipaglia è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari l’albero di Pitosforo“. Così un singolare manifesto funebre, affisso in centinaia di copie per le vie della città di Battipaglia e condiviso sui social, denuncia lo sradicamento dell’arbusto, che dominava una delle aiuole della piazza.

Un gruppo di attivisti, sostenuti da Legambiente è insorto per reclamare il rispetto della natura e la necessità di salvaguardare il verde pubblico, sebbene si voglia migliorare l’architettura della città estirpando un albero.

Ancora un altro albero viene abbattuto senza alcun motivo. Con esso le memorie delle serate che tanti battipagliesi hanno trascorso sotto la sua chioma profumata. – scrive Legambiente di Bellizzi –  Spesso sfugge il senso di certe azioni e il moto di indignazione che puntualmente si solleva è solo indice del fatto che certe azioni hanno impatto non solo sul verde cittadino ma anche sulla sensibilità di chi vive questa città”.

Il manifesto funebre ideato dall’artista e musicista Benedetto Battipede recita ancora “la primavera che annunciava coi suoi bei fiori profumati, i cedri scampati all’eccidio, le api e gli uccelli e tutti gli esseri umani belli e sensibili, che attendevano il miracolo della sua fioritura per baciarsi, bere e cantare sotto le sue fronde”.

Per chi frequenta la piazza, spiega Battipede, si tratta davvero di un lutto difficile da elaborare”.

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