Il 25 novembre 1960, le tre sorelle Mirabal vennero uccise da uomini dell’esercito dominicano di Trujillo mentre andavano a trovare i loro mariti in carcere. Portate nei campi, vennero massacrate a bastonate per poi essere riportate in macchina e spinte in un burrone, per simulare una loro morte casuale.

Maria Argentina Minerva, Antonia Maria Teresa e Patria Mercedes non sono mai state dimenticate: sono diventate simbolo mondiale della lotta contro la violenza sulle donne. L’assassinio delle sorelle Mirabal è stato preso ad esempio dall’Onu, designando – con la risoluzione 54/134 del 1999 – il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Violenza fisica, sessuale, tra le mura domestiche, stalking, mobbing sul posto di lavoro, femminicidio ad opera di fidanzati e mariti: non si può restare indifferenti. Non si può più restare indifferenti di fronte a tante, troppe vittime innocenti: i dati parlano di 1 donna che muore ogni 2 giorni in Italia, 1 su 6 perché vuole lasciare il proprio partner, 7 su 10 donne vengono uccise in famiglia, mentre le statistiche a livello mondiale dicono che 1 su 3 donne è vittima di violenza nella sua vita.

Spesso chi subisce non denuncia, perchè ha paura. Il 25 novembre ci ricorda che non siamo sole e che nessuna forma di violenza è tollerabile: basta con il femminismo esasperato, che non conduce da nessuna parte, è necessario invece credere ed investire con serietà nell’educazione al rispetto dell’altro. “Occorrono cambiamenti culturali per smettere di guardare alle donne come cittadine di seconda classe, dobbiamo creare una cultura di rispetto”, ha affermato Michelle Bachelet, prima Presidente donna del Cile. Solo così le azioni anti – violenza contro le donne avranno credibilità. La scuola è chiamata a fare la propria parte, come anche la politica: con coerenza ed impegno occorre portare avanti campagne di informazione, di sensibilizzazione e sostegno alle vittime. Ognuno di noi si senta coinvolto in prima persona: c’è molto da fare. Sono tante le associazioni che camminano al fianco delle donne e che mettono in campo iniziative e manifestazioni: un’opera fondamentale da favorire e promuovere.

Quando un uomo alza le mani su una donna non è mai amore. Non dimentichiamolo mai.

– Filomena Chiappardo –


 

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