Questa mattina, in tutte le città d’Italia, è stato celebrato il 169° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. La data è una ricorrenza speciale: coincide, infatti, con il giorno della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge n. 121 del 1981, recante il “Nuovo Ordinamento dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza”. Dunque, sono esattamente 40 anni che con tale legge la Polizia di Stato ha assunto l’attuale veste di “corpo civile militarmente organizzato”, per garantire la tutela dello Stato e dei suoi cittadini, prevenire e contrastare tutte le espressioni della criminalità e le turbative all’ordine ed alla sicurezza pubblica.

A Salerno la celebrazione si è tenuta in Piazza Amendola. Il Questore della Provincia di Salerno, Dott. Maurizio Ficarra, alla presenza del Prefetto, Dott. Francesco Russo, ha deposto dinanzi alla lapide per i caduti della Polizia di Stato una corona di fiori, in ricordo delle tante donne e uomini in uniforme, che hanno sacrificato la propria vita a servizio delle Istituzioni e dei cittadini. Una cerimonia sobria, in conformità con le misure di contenimento per la limitazione della diffusione del contagio del Coronavirus.

Un anno impegnativo, quello trascorso, che ha consentito a livello provinciale di segnare un significativo decremento dei reati.

Nel corso dell’anno 2020 ed in questi primi mesi del 2021 tutte le attività di polizia sono state rimodulate a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. Si è reso necessario intensificare i controlli su persone ed esercizi commerciali. A livello provinciale, il trend è stato analogo e rispondente alle esigenze del territorio e nonostante il periodo particolarmente difficile, la collettività ha risposto con disciplina e generale rispetto delle regole.

Particolare menzione va dedicata all’Ufficio di Gabinetto, che nell’organizzazione complessiva della Questura si colloca in una posizione di importanza strategica, attesa la specificità settoriale che lo pone al centro di un delicato processo di erogazione di servizi. Proprio in relazione a queste caratteristiche è risultato essenziale il contributo fornito per migliorare gli aspetti organizzativi e funzionali ritenuti più sensibili, soprattutto in riferimento alle variegate esigenze di tipo operativo e relazionale che hanno caratterizzato questo periodo di crisi. Tutti gli operatori preposti hanno prestano la loro attività di collaborazione, secondo i prevalenti criteri differenziati delle funzioni e delle conoscenze acquisite, operando in “staff” con il Capo di Divisione e con il Vice Capo di Gabinetto, assumendo compiti e iniziative diverse, anche in autonomia gestionale e secondo criteri di flessibilità.

Nel periodo in considerazione, oltre alle previste aggiuntive operazioni connesse alle misure anti-Covid, che hanno richiesto uno sforzo notevole anche in termini di impegno e di esposizione in prima linea, si sono garantite, con pari rigore ed efficacia, anche tutte le ordinarie attività istituzionali. Di particolare rilevanza sono state le attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno e dalle Procure della Repubblica di Nocera e Vallo della Lucania condotte dalla Squadra Mobile e dai Commissariati di Pubblica Sicurezza, rivolte prevalentemente al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, che hanno consentito l’arresto di noti pregiudicati ed il sequestro di armi e significativi quantitativi di droga.

A tal fine degna di nota è l’operazione Croci del Silaro: 11 ordinanze di custodia cautelare a carico di imprenditori e funzionari pubblici ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di intestazione fittizia di beni, riciclaggio, reimpiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, peculato, abuso d’ufficio e falso, turbata libertà degli incanti e contestuale sequestro di 16 milioni euro di beni. L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno, ha trovato la sua genesi negli avvenimenti successivi al voto amministrativo per l’elezione del Sindaco del Comune di Capaccio Paestum del 9 giugno 2019, allorquando vennero denunciati alcuni episodi di utilizzo “improprio” di alcune ambulanze del 118 che avevano inscenato un “carosello” tra le strade della cittadina di Capaccio per festeggiare il risultato elettorale. Il Tribunale ha disposto il sequestro di una società con sede in Italia, 2 associazioni di soccorso, 26 automezzi, 7 conti correnti bancari, 12 terreni a Capaccio Paestum, 1 terreno a Zimbor in Romania, per un valore complessivo stimato di circa 16 milioni euro.

Particolarmente intensa è stata nell’anno appena trascorso l’attività dell’Ufficio Digos. Un lavoro spesso “sotto traccia” che ha consentito di seguire ogni evento destinato ad avere riflessi sull’ordine pubblico: dalle campagne elettorali alle vertenze occupazionali, dal tifo in ambito calcistico all’eversione e all’attività antiterrorismo. Il lavoro condotto dal personale della Digos ha consentito di coniugare nel migliore dei modi il sacrosanto diritto di manifestare con l’altrettanta necessità di garantire la pace sociale; un equilibrio, soprattutto in questo periodo, spesso fragile che necessita di elevata professionalità nella gestione delle piazze al fine di evitare disordini.

Notevole è stato l’impegno dei poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico che oltre a garantire i controlli anti-Covid hanno, con altrettanta determinazione, contributo ad innalzare il livello di sicurezza nel capoluogo e nelle sedi dei Commissariati di Pubblica Sicurezza distaccati. L’Ufficio ha svolto nel corso dell’anno numerose attività per prevenire e reprimere i reati. Circa 8000 interventi nel periodo di riferimento da parte delle Volanti della Questura di Salerno che hanno portato a 71 arresti, 373 denunce, migliaia di persone identificate ma anche 9 interventi con salvataggio da tentato suicidio, 206 interventi per liti in famiglia, 27 per persone in stato patologico, 42 veicoli rubati rinvenuti e restituiti ai proprietari ed alcuni interventi che hanno denotato l’umanità dei poliziotti, come la richiesta di soccorso da parte di un anziano che ha detto agli agenti “Sono vecchio, abbandonato e affamato, aiutatemi”, durante uno dei primi periodi del coronavirus, nella cui occasione i poliziotti in servizio presso la Sala operativa della Questura hanno tranquillizzato l’anziano attraverso il telefono, tenendogli compagnia fino all’arrivo sul posto della pattuglia della Polizia di Stato.

Notevole l’apporto delle Specialità della Polizia di Stato (Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria, Polizia di Frontiere, Polizia Postale e delle Comunicazioni) nella provincia di Salerno, che hanno svolto un’intensa attività. Uno degli arresti effettuati dalla Polizia Postale ha riguardato il possesso, da parte di un uomo, di un’ingente quantità di materiale di natura pedopornografica, rinvenuto a seguito di perquisizione informatica eseguita sui numerosi dispositivi a lui in uso. Un altro degli arresti della medesima Sezione ha riguardato l’esecuzione di misure cautelari custodiali di due minori indagati per il reato di revenge porn perpetrato nei confronti di una ragazza di 13 anni: per motivi legati ad una abietta gelosia, il giovane inquisito, con il chiaro intento di umiliare e svergognare la ex fidanzata tredicenne, ha tappezzato le strade del paese in cui la minore risiede con manifesti riproducenti l’immagine della ragazza, colta in una posa sessualmente esplicita, corredata da un’offerta di prestazioni sessuali a pagamento.

L’Ufficio di Polizia di Frontiera Marittima ed Aerea di Salerno ha svolto compiti di prevenzione e repressione dei reati d’immigrazione clandestina, traffico di armi e sostanze stupefacenti, falsificazione di documenti validi per I’espatrio e repressione del traffico di auto rubate ed esportate in Paesi extracomunitari.

La Polizia Ferroviaria ha controllato 47.717 persone a bordo dei treni e negli scali ferroviari, effettuando 900 servizi di scorte ai treni nel periodo di riferimento, con 2.902 pattuglie dislocate in Stazione. L’attività di polizia giudiziaria e di sicurezza della “Polfer” ha portato a 68 denunce, un arresto, 60 sanzioni amministrative e ad 8 misure di prevenzione.

– Paola Federico –

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