Sono 15 i Comuni che hanno onorato, dal 2011 ad oggi, con piazze, piazzette ed aree verdi le mitiche “Radio libere” che negli anni Settanta, in nome della libertà d’informazione e della libertà d’antenna (quest’ultima fu sancita con la storica sentenza della Corte Costituzionale del 28 luglio 1976), caratterizzarono, dal punto di vista sociale, politico e culturale, i decenni a venire.

La prima piazza è stata intitolata a Villammare, famosa stazione balneare e frazione di Vibonati, poi, a seguire, è stata la volta di Sapri, Torraca, Ispani, Roccagloriosa, San Giovanni a Piro, Celle di Bulgheria, Caselle in Pittari, Ceraso, Casaletto Spartano, Morigerati, Torre Orsaia e Polla. Tutte località del Cilento e del Vallo di Diano a cui si aggiungono anche Rivello, in provincia di Potenza, ed Altavilla Irpina, in provincia di Avellino.

Va sottolineato – osserva Tonino Luppino, pioniere delle radio in Fm – che altri Comuni, anche della Calabria, sono interessati alle intitolazioni. E sono ben tredici su quindici le location della provincia di Salerno, concentrate nel Golfo di Policastro ed il Vallo di Diano, per dare con queste intitolazioni un segnale forte sul fronte della libertà di informazione, garantita dall’art. 21 della nostra Costituzione“.

– Chiara Di Miele –

Un commento

  1. Sandro Urciuoli says:

    Ma sulla libertà delle radio un po opinabile visto che è diventato Monopoli dei grandi gruppi
    Oggi la radio locale non te la fanno fare più visto che una legislazione chiusa non da concessioni per nuove frequenze e se li da solo a chi.le ha già e specula su chi la vuole e solo uno spot radio libere velo dice chi ha speso sia economicamente che di tempo tutta la vita per la radio libera da,cosa e da chi

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