Vicenda stazione elettrica Montesano. Il Circolo SEL: “Preoccupazione per dichiarazioni di Terna”



















– Riceviamo e pubblichiamo –

Le dichiarazioni rese da Terna Spa, nella persona del Dirigente Responsabile Autorizzazioni e Concertazione Adel Motawi, diffuse nell’ambito di una recente inchiesta giornalistica sulla vicenda della stazione elettrica di Montesano, destano in noi grande preoccupazione.

Dalle parole di Motawi sembrerebbe, infatti, che Terna stia facendo dei “passaggi”, non meglio specificati, con le amministrazioni interessate e con la Regione Campania “per rendere noti gli esiti della sentenza del Consiglio di Stato al fine di riaprire quanto prima il cantiere”. Dal momento che gli esiti delle sentenze del TAR e del Consiglio di Stato, che non  affrontano in alcun modo le preoccupazioni sul rischio per la salute dei cittadini di Montesano, sono ampiamente noti sia all’amministrazione che alla cittadinanza, chiederemo al Sindaco Fiore di riferire in Consiglio Comunale per chiarire se e quali “passaggi” ci sono stati con il Comune di Montesano da parte di Terna.






Chiederemo, inoltre, al Sindaco e al Consiglio Comunale, di rinnovare formalmente l’invito al presidente Caldoro e all’assessore all’Ambiente a portare a compimento il processo di sospensione e revoca dell’autorizzazione della Stazione Elettrica che, non ci stancheremo mai di ricordarlo, non è stata sottoposta alla Valutazione di Impatto Ambientale.

C’è un motivo in più per farlo: la sostanziale conferma da parte di Terna della tesi, evidente fin da subito, che il parco eolico fantasma Montesano-Casalbuono di SBS era solo un cavallo di Troia, e che “la Stazione Elettrica dovrebbe servire – invero – a tutti gli impianti che producono energia nell’area e a quelli che verranno a collocarsi”, ha dichiarato lo stesso Motawi. Quindi è evidente che si tratta di un’opera strategica per la Rete Nazionale Terna che ha altre finalità rispetto alla mera connessione di un parco eolico, e che doveva essere autorizzata, eventualmente, dal Ministero S.E. e non dalla Regione. Men che meno in quel modo piratesco.

Occorre rilanciare la richiesta di un atto di coraggio, politico, da parte della Regione: Montesano non può più essere ostaggio della minaccia di un’imminente ripresa dei lavori da parte di Terna. Occorre incalzare la Regione Campania. Altre amministrazioni regionali, come ad esempio la Puglia, in casi analoghi hanno ritirato l’autorizzazione. Perché non può farlo la Regione Campania?

Antonio Bianculli, Consigliere comunale, Coordinatore circolo Sinistra Ecologia Libertà Montesano sulla Marcellana –
























Comments are closed.