Vallo di Diano: Quando lo sport…degenera in violenza – di Claudia Monaco





























Nella società contemporanea, lo sport, oltre a produrre spettacolo, manifesta spesso azioni di aggressività e violenza.
Una situazione che viene denunciata da tanti spettatori, spesso genitori, anche nel Vallo di Diano, con episodi che spesso vanno “oltre” quelli che sono i limiti imposti nella regola del vivere civile.
L’ultima, in ordine di tempo, è stata registrata lo scorso mercoledì a Padula: una gara a livello dilettantistico tra giovanissimi di Sassano e Padula, infatti, ha visto episodi poco “sportivi” con una situazione degenerata prima in campo e poi sugli spalti ad opera del pubblico e di alcuni genitori dei calciatori con insulti, minacce e volgarità di ogni sorta, terminati con un’invasione di campo dei tifosi che ha costretto il direttore di gara a sospendere la partita.
Un episodio purtroppo non isolato nel Vallo: spesso, infatti, tra i giovani atleti e le rispettive tifoserie vi è un aumento dell’aggressività che va ben oltre lo spirito educativo e competitivo.
E’ da tener presente, inoltre, che se è vero che l’entusiasmo del pubblico “carica” gli atleti, è anche vero che il pubblico sugli spalti “imita” il comportamento degli atleti: un comportamento corretto, infatti, sarebbe un esempio utile anche per gli spettatori.
Bisognerebbe, dunque, educare al vero spirito sportivo: saper perdere con dignità, riconoscendo il valore dell’avversario, gareggiare per migliorare se stessi senza voler battere l’altro ad ogni costo e con qualsiasi mezzo ed evitare, così, una negazione non solo dello sport ma dei principi morali in genere.
– Claudia Monaco – ondanews –

























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