Università Salerno: “Raccontare per Ricordare”, al via il 28 gennaio il ciclo di appuntamenti sulla Shoah

































“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” scriveva Primo Levi. E Università e Museo dello Sbarco di Salerno hanno quest’anno stilato, tra gli altri, un ricco calendario di appuntamenti legati al ricordo delle vittime degli eccidi nazisti, consumatisi tra gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso. Presentate in conferenza stampa a Salerno, a Palazzo di Città, le iniziative si svilupperanno sull’intero territorio provinciale e vedranno il coinvolgimento del Moa di Eboli, Museo Palatucci di Campagna, Studio Apollonia, Arcigay “Marcella Di Folco” ed Anpi. Una data, quella del 27 gennaio, Giorno della Memoria, che rievoca l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il campo di concentramento più tristemente noto. Era il 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa vi arrivarono, trovandosi di fronte ad uno dei massacri più feroci che l’uomo avesse mai concepito.

Le commemorazioni calendarizzate all’Università degli studi di Salerno si svilupperanno in ben 8 appuntamenti, tra gennaio ed aprile. “Quest’anno abbiamo inteso fare memoria – ha commentato Giovanna Di Troia, membro del comitato organizzatore – ben oltre quella che è la data istituzionale del ricordo della Shoah, implementando il discorso avviato lo scorso anno con il format radiofonico “38-45: la memoria del male”. Ciò sarà possibile grazie al dialogo tra il corpo docente, quello composto dal personale tecnico-amministrativo e la componente studentesca della web radio d’ateneo”.
Il ciclo di appuntamenti sulla Shoah promosso dall’Unisa prenderà il via il prossimo 28 gennaio: “Presso la sala buffet del teatro di ateneo – conferma Alessandra Gonzales – incontreremo Paul Schreiner, sopravvissuto al campo di concentramento di Jasenova, nei Balcani; il giorno dopo parleremo dell’odio verso gli ebrei, i disabili, gli omosessuali, i rom nel corso di una proiezione presso lo Sportello Antidiscriminazioni; a marzo incontreremo, tra gli altri, il figlio di Gino Bartali, nominato Giusto tra le nazioni nelle scorse settimane”. “Abbiamo voluto che le suggestioni del ricordo avessero più forme: oltre alle proiezioni di documentari, ai dibattiti con docenti e giornalisti e all’incontro con i sopravvissuti e i loro figli, verrà allestita – aggiunge Rita Di Simone, studentessa e redattrice di Unis@und – una mostra fotografica sullo sterminio in Europa tra le due guerre mondiali ed il recital “30 aprile 1945” di Luca Forzen Cresc, con la regia di Gaetano Stella”.

– Gianpaolo D’Elia –







 





























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