Troppi colombi nel centro storico di Teggiano. Parte il programma di sterilizzazione

































Dopo la visita di sopralluogo a Teggiano, il Centro di Riferimento Igiene Urbana Veterinaria della Regione Campania ed i Servizi Veterinari dell’ASL Salerno, per ragioni di igiene e sanità pubblica, hanno ritenuto necessario attivare, in collaborazione con il Comune, un programma di sterilizzazione farmacologica dei colombi nell’area antistante alla Santissima Pietà e la parte iniziale di via Lionetti Mazzacane.

Il programma, effettuato mediante somministrazione di mangime addizionato con nicarbazina, è stato motivato dal rischio sanitario evidenziato dai competenti Servizi Veterinari del Centro insieme ai servizi Veterinari dell’ASL Salerno, in quanto il colombo urbano, in condizioni di sovraffollamento rappresenta per l’uomo e per gli animali domestici un reale pericolo sia di tipo diretto, come possibile veicolo di microrganismi patogeni, sia di tipo indiretto attraverso la fecalizzazione ambientale e conseguente proliferazione di batteri potenzialmente patogeni. Il programma di sterilizzazione farmacologia ha come obiettivo, la diminuzione progressiva del numero di colombi.

Tenuto conto della circostanza che i programmi dedicati, realizzati in altri luoghi della Regione Campania si sono dimostrati in grado di contenere le popolazioni di colombi stanziali e constatato il grave pregiudizio e degrado che la crescente massa di deiezioni arreca all’ambiente urbano, con costi gravosi per le operazioni di pulizia, manutenzione, restauro di edifici pubblici e privati, l’Amministrazione comunale di Teggiano ha previsto dal 16 aprile al 30 ottobre il programma di sterilizzazione farmacologica dei colombi nelle aree del paese interessate. In questo periodo, è fatto divieto assoluto, di somministrare altro cibo nei luoghi interessati dal trattamento e nelle immediate vicinanze.






La violazione del divieto comporta l’applicazione della sanzione amministrativa che va da un importo di 25 euro a 500 euro.

Il trattamento prevede la distribuzione a terra del mangime “Ovistop” con farmaco antifecondativo autorizzato dal Ministero della Salute e approvato dalla maggioranza delle associazioni animaliste e ambientaliste. Il farmaco “Ovistop” non produce nessuna tossicità per i piccioni trattati, nessun rischio per i mammiferi e per l’uomo, nessun rischio per i rapaci e gli altri uccelli, nessun rischio per l’ambiente.

– Maria De Paola –





























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