Un’odissea che si è conclusa tragicamente quella di una 50enne di Omignano che, a causa di una grave emorragia cerebrale, è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania in fin di vita. Qui, come si legge sul quotidiano Il Mattino, per colpa di un guasto alla Tac non è stato possibile diagnosticare il motivo del malore della donna che è stata trasferita prima all’ospedale di Battipaglia e poi al “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.

I medici del nosocomio salernitano, considerata la gravità delle condizioni in cui la 50enne cilentana versava, ne hanno poi disposto il trasferimento all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove la donna purtroppo non è riuscita ad arrivare dato che ha smesso di vivere durante il tragitto verso il presidio ospedaliero partenopeo.

La sfortunata 50enne lascia il marito e il figlio 17enne.




Un tragico epilogo, dunque, che ancora una volta mette in evidenza i gravi disagi creati dal guasto di un importante macchinario in uno dei principali ospedali della provincia salernitana. Pare infatti che la Tac del “San Luca” fosse ferma da qualche giorno a causa di un pezzo rotto. Ieri è stata riparata e al momento funziona in maniera regolare.

– Chiara Di Miele –

3 Commenti

  1. Dovrebbero fare più controlli sui macchinari, perché non è la prima volta che succede, visto che è un macchinario importante , poi vista la situazione che era grave perché non si sono messi in contatto con gli altri ospedali invece di farle fare tanti giri , mi dispiace per la signora e per la sua famiglia.

  2. Sulla capacità e la sicurezza delle prestazioni che un presidio ospedaliero può dare ci vuole la certificazione di un organismo indipendente dalla politica esterno alla ASL formato da tecnici che possono verificare la corretta applicazione delle norme di legge altrimenti Si verificherà la solita farsa verrà nominata una commissione interna dove loro se la cantano e loro se la suonano

  3. Antonella says:

    Aspettano prima che muoia qualcuno e poi sistemano le cose! Poveri noi.. e povera signora…forse non ce l’avrebbe fatta comunque ma almeno si sarebbe risparmiata tutti quei giri avanti e indietro!

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