Una vera e propria tragedia si è consumata a Tito Scalo. Un ragazzo di origini del Gambia, lavoratore con regolare permesso di soggiorno, è stato trovato morto nell’appartamento dove alloggiava.

A causare il decesso è stata una intossicazione da monossido di carbonio.

Stando a quanto trapelato, il giovane avrebbe dimenticato la stufa accesa, facendo così mancare l’ossigeno. E sarebbe stata la chiusura di una porta a portare all’intossicazione, con il monossido di carbonio che ha impedito al corpo di ottenere l’ossigeno di cui aveva bisogno per sopravvivere.

Allertati da alcuni vicini di casa, sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione, un medico dell’Azienda Sanitaria Provinciale e i sanitari del 118 Basilicata Soccorso, che, una volta entrati nell’abitazione, non hanno potuto far altro che constatare la morte del giovane per cause naturali.

Il ragazzo, 27 anni, risiedeva da tempo a Tito per motivi di lavoro. Era infatti regolarmente assunto presso una impresa edile del posto, ed era rientrato dai cantieri al nord per le festività. Erano questi gli ultimi giorni di ferie prima di rientrare al lavoro.

La salma del giovane gambiano è stata trasferita all’obitorio del cimitero di Tito, dove sarà data degna sepoltura. Il giovane lascia la moglie e tre figli, che vivono in Gambia.

– Claudio Buono –

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