Traffico internazionale di droga. Smantellato un sodalizio criminale con base a Pignola, 7 arresti





































Nelle prime ore del mattino il G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Potenza ha eseguito otto ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Potenza su richiesta della Procura della Repubblica potentina nell’ambito di un procedimento penale a carico di numerosi indagati per traffico internazionale di stupefacenti.

I destinatari delle misure restrittive sono Saverio Riviezzi, Vito Riviezzi, Giovanni Piscopo, Driss Hrita, Habib Badi, Addi Ennser e Angelo Quaratino, appartenenti ad un sodalizio con base a Pignola, vicino Potenza. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale di Potenza e svolte dal G.I.C.O. della Finanza di Potenza, hanno svelato l’esistenza di un vero e proprio sodalizio dedito al traffico di droga, principalmente cocaina, radicato nel centro lucano ma con capillari ramificazioni sia fuori regione sia all’estero. Proprio il rilievo ed il livello del traffico scoperto dalle indagini e la necessità di sviluppare le investigazioni a livello internazionale hanno determinato la necessità di coinvolgere nelle attività d’indagine lo SCICO della Guardia di Finanza e la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga, che hanno dato un rilevante apporto agli accertamenti svolti.

Nel corso delle investigazioni è emerso un apparato organizzativo connotato da una solida struttura che poteva contare su una fitta rete di collaboratori, intermediari fornitori e corrieri. Le evidenze investigative, raccolte in misura consistente attraverso il ricorso alle intercettazioni telefoniche ed ambientali, sono Secondo l’ipotesi accusatoria si tratta di droga importata per conto del sodalizio pignolese, nei primi due casi dall’Olanda, per il tramite di un fornitore marocchino che vive in Germania, nell’altro dal territorio campano. Allo stato sono contestate anche le aggravanti del metodo mafioso e della disponibilità di armi dato che nel corso di una delle varie attività  sono state trovate e sequestrate due pistole, di cui una clandestina, che secondo gli inquirenti sono state reperite nel territorio di Scampia ed erano destinate al sodalizio tramite un autotrasportatore potentino arrestato a Pompei.




Nel corso delle intercettazioni è stata captata una conversazione in cui l’intermediario napoletano per la fornitura delle pistole richiamava l’attenzione del suo interlocutore, braccio destro del capo del sodalizio, sulla necessità di imporre una strategia del terrore (“Ci stanno momenti che tu devi imporre il terrore“) tipica del metodo mafioso.

Le indagini, dunque, hanno fatto luce su un consolidato sodalizio criminale le cui mire espansionistiche nel mercato nazionale ed internazionale della droga e le cui dinamiche operative, ispirate dal capo dell’organizzazione, Saverio Riviezzi, costituiscono un coerente sviluppo della personalità e  del metodo criminale di Riviezzi e di Angelo Qauartino che hanno già riportato condanne in primo e secondo grado, per il reato di cui all’art 416 bis. A suffragio della connotazione mafiosa delle attività del gruppo ci sono sia i rinvii a giudizio nell’ambito di distinti procedimenti di altri due sodali, uno per estorsione aggravata dal metodo mafioso e l’altro per la fornirura di droga in favore del clan Cassotta, sia i numerosi precedenti da cui sono gravati.

– Chiara Di Miele –

 





























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