Telecamere a scuola contro i maltrattamenti.A Potenza il progetto del Sindacato di Polizia Penitenziaria Il segretario nazionale Di Giacomo:"Chiediamo l’aumento o il raddoppio delle pene per chi maltratta"



























Un progetto per l’installazione, a spese del sindacato, di un impianto di videosorveglianza in una o più scuole materne e una petizione popolare affinché il Parlamento si occupi della questione del maltrattamento ai danni di minori, disabili ed anziani. Queste le proposte presentate dal Sindacato nazionale di Polizia Penitenziaria in un incontro con la stampa tenutosi presso la sala 3 del Consiglio Regionale della Basilicata a Potenza.

Le due proposte sono state dettagliate dal segretario nazionale, Aldo Di Giacomo, che ha definito la problematica dei maltrattamenti come “una vera e propria emergenza”, anche alla luce degli ultimi accadimenti nel Potentino. “Chiediamo l’aumento o il raddoppio delle pene per chi si rende protagonista di maltrattamenti, non possiamo assistere ancora a braccia conserte a fatti come quelli contestati in ultimo nel Potentino, ai danni di disabili, anziani e bambini – ha sottolineato Di Giacomo – abbiamo deciso di finanziare dei progetti a totale carico nostro, con l’installazione di una telecamera nascosta nelle strutture da individuare, non va ad invadere la privacy di nessuno, nemmeno dei lavoratori”.

Non è stata scelta una scuola precisa ma, come sostenuto da Di Giacomo, “il Sindacato è pronto ad installare l’impianto anche in più Comuni. Chi svolge il lavoro in modo serio non avrà nulla da temere”.







Con questo sistema, i genitori da casa avranno la possibilità di accedere alle immagini e controllare i propri figli durante l’attività scolastica. Insieme a Di Giacomo, presente anche Vincenzo Giuliano, Garante per l’Infanzia della Regione Basilicata, che ha sottolineato come sia importante la prevenzione di questi reati.

Parte quindi da Potenza, una nuova iniziativa popolare da presentare al Parlamento che, ha sottolineato Di Giacomo, “ci auguriamo dimostri ben altra sensibilità rispetto ai governi precedenti”.

– Claudio Buono –



























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