“Da Teggiano a Roma, con passione, ho aperto 22 agenzie immobiliari”. La storia di Raffaele De Paola Il manager di Tecnocasa protagonista di "Fare impresa. Professionisti si raccontano"































E’ il percorso professionale di un figlio del Vallo di Diano che, da giovane, decide di intraprendere la sua carriera a Roma e diventa uno dei più noti manager del mercato immobiliare della Capitale. Raffaele De Paola, originario di Teggiano e titolare di numerose agenzie Tecnocasa e Tecnorete di Roma, è l’ospite di questo appuntamento con “Fare impresa. Professionisti si raccontano“, la rubrica che Ondanews dedica agli imprenditori del territorio valdianese.

Raffaele inizia per caso a lavorare nel settore immobiliare 25 anni fa a Napoli, dove studiava presso l’ISEF, in compagnia di alcuni amici teggianesi. Di lì a poco, dopo essersi appassionato al settore, decide di spostarsi a Roma ed entrare nel gruppo Tecnocasa, il 5 aprile del 1993. Raffaele per due anni veste i panni dell’agente immobiliare e, dopo aver vinto una gara, assume la responsabilità di un’agenzia. Di seguito la rileva insieme ad un collaboratore e così inizia a crescere e a costruire una solida rete nel territorio della Capitale, fino ad arrivare alle attuali 22 agenzie, di cui alcune in società con alcuni collaboratori.

Circa 120 collaboratori di cui Raffaele De Paola va fiero, spesso provenienti da diverse regioni del Sud e anche dal Vallo di Diano. “Serve una buona dose di educazione, entusiasmo ed energia per fare il nostro lavoro – spiega – ciò che il cliente vuole percepire quando affida la propria casa in vendita o quando vuole acquistarne una“. Il cliente è al centro delle attenzioni di Raffaele De Paola e delle sue agenzie. “Bisogna prendersi cura dei propri clienti – dichiara – perchè così un’azienda potrà durare per i prossimi anni“.






Raffaele, anche se distante, resta sempre molto legato alla sua Teggiano. Spesso anche attraverso gesti concreti, come l’aver donato un parco giochi per i bambini alla comunità di Piedimonte. E ricorda con emozione le persone a cui deve dire grazie per il percorso intrapreso, la famiglia, gli amici e i collaboratori.

– Chiara Di Miele –

 

























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