Teggiano: Conclusa la peregrinatio della statua di San Cono tra le frazioni. Comunità in festa























Si è conclusa ieri, con il rientro nella Cattedrale di Santa Maria Maggiore, la peregrinatio della statua di San Cono. L’evento si inserisce nei festeggiamenti per celebrare i 300 anni della statua del Santo Patrono di Teggiano e della Diocesi, realizzata nel 1714 dall’artista Domenico Di Venuta.

La scultura è stata portata ed “accompagnata” in pellegrinaggio, fra le parrocchie delle frazioni del paese, da un nutrito gruppo di fedeli, guidato da Don Giuseppe Puppo, canonico della Cattedrale di Teggiano ed è stata calorosamente accolta, volta per volta, dai residenti. La peregrinatio ha fatto seguito all’evento, relativo al 6 novembre scorso, quando la statua di San Cono è stata benedetta da Papa Francesco.

san cono a piedimonteI festeggiamenti per i 300 anni della scultura prevedono, nei prossimi mesi, la realizzazione di diverse iniziative e manifestazioni e suscitano estremo interesse anche nelle comunità di teggianesi all’estero che nei prossimi mesi, in particolare a giugno e ad agosto, si recheranno a Teggiano. Al riguardo, come sottolineato anche da Fabio Ragone, ricercatore teggianese da qualche settimana in Argentina per un progetto di ricerca sull’emigrazione, dall’8 al 15 agosto prossimi circa 50 persone, tra professori e studenti di 2 Istituti professionali argentini, verranno a visitare il Vallo di Diano. E in considerazione della forte svalutazione della moneta, Ragone invita teggianesi e valdianesi, che ne abbiano le possibilità, ad ospitare gratuitamente o per una cifra ragionevole, uno o più visitatori, alcuni dei quali discendenti di emigranti del Vallo di Diano.







– Cono D’Elia –


 



























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