Studenti del “Cicerone” di Sala Consilina guide turistiche a Salerno per le Giornate Fai di Primavera



























 

E’ stata una giornata particolare quella vissuta a Salerno dagli studenti delle classi IV B e IV C del Liceo Classico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Marco Tullio Cicerone” di Sala Consilina, protagonisti del progetto “Apprendisti Ciceroni” in occasione delle Giornate Fai di Primavera.

17 giovanissimi valdianesi (Sara Ciociola, Lucrezia Boninfante, Joana Buda, Gaia Cantisani, Angela Penna, Michela De Maio, Marianna Valisena, Cristian Ragano, Davide Esposito, Pierfrancesco Amendola, Carmelo Astorino, Manuel Gallo, Michele Marrone, Rosalinda Rinaldi, Salvatore Savarise, Roberta Viola, Flavia Battipaglia), accompagnati dalle professoresse Maria Cappelli e Agnese Valva, dopo essersi iscritti al progetto Fai ed essere stati selezionati per partecipare, hanno fatto da guida nel Tempio di Pomona a Salerno. Partiti alla volta del capoluogo di provincia questa mattina alle 8, i “Ciceroni per un giorno” hanno accolto turisti e salernitani in quello che è un sito culturale della città poco conosciuto. Tra le bellezze da illustrare ai numerosi presenti anche un presepe del ‘700 realizzato dalla signora Anna Barone.







Tanto l’entusiasmo per aver preso parte ad un’iniziativa prestigiosa che Fai organizza ormai da decenni e grande è stato l’apprezzamento dimostrato dai turisti verso l’impegno profuso dagli studenti del “Cicerone” nell’illustrare il Tempio salernitano.

Non è stato facile parlare di un sito poco conosciuto – hanno raccontato gli studenti del Liceo Classico – ma grazie agli studi fatti in classe siamo riusciti a destreggiarci molto bene. Abbiamo raccontato il mito di Pomona, abbiamo parlato delle colonne e dell’arte presepiale, dato che c’era da illustrare anche un presepe del ‘700. I visitatori si sono mostrati molto interessati al nostro modo di esporre gli argomenti. Tutto questo è stato possibile grazie al fatto che abbiamo lavorato in sinergia e come un gruppo compatto, ma soprattutto grazie a quanto abbiamo studiato in questi anni nel nostro Liceo“.

– Chiara Di Miele –

  



























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