Sospensione dell’obbligo vaccinale. A Sala Consilina e Polla la raccolta firme per la Proposta di Legge





























Continua a far discutere in tutto il Paese l’obbligo dei vaccini introdotto dal decreto legge n. 73/2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 119/2017, per i minori da 0 a 16 anni. Di recente la Corte di Cassazione ha raccolto a verbale la Proposta di Legge di iniziativa popolare “Sospensione dell’obbligo vaccinale per l’età evolutiva” con l’annuncio pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27 giugno scorso.

Il Comitato Promotore “Libertà di Scelta” attraverso la Proposta di Legge vuole ribadire “l’opportunità di ritornare ad un regime di raccomandazione delle vaccinazioni, supportata da coerenti campagne informative che inducano le famiglie a compiere per i propri figli scelte consapevoli e di responsabilità, sottraendo allo Stato, in assenza di urgenze, scelte che devono competere esclusivamente ai genitori, anche con il supporto di figure mediche libere da condizionamenti politici ed economici, ed ai quali deve essere garantito l’accesso agli esami pre-vaccinali utili ad evidenziare ex ante eventuali predisposizioni a reazioni avverse“.

Prende il via, dunque, la raccolta firme inerente la Proposta di Legge sostenuta dal Comitato “Libertà di Scelta” e anche in alcuni centri del Vallo di Diano sarà possibile firmare a sostegno dell’iniziativa. Tra questi figurano i Comuni di Sala Consilina e Polla.







A Sala Consilina le firme vengono raccolte presso l’Ufficio di Segreteria Generale al 2° Piano della Casa Comunale in Via Mezzacapo  a cura del funzionario responsabile sig.ra Giaffrida il lunedì e giovedì dalle 9.00 alle 12.00 e il martedì dalle 16.00 alle 18.00.

A Polla, invece, sarà possibile firmare per la Proposta di Legge presso l’Ufficio Protocollo nella sede comunale di Via delle Monache nei giorni feriali e negli orari di apertura al pubblico dell’Ufficio.

Con questa iniziativa – sottolinea lo staff del Comitato – desideriamo offrire a tutti i cittadini italiani che sostengono la libertà di scelta terapeutica uno strumento concreto con cui portare le loro istanze all’attenzione del mondo politico. Non abbiamo la pretesa che la nostra proposta diventi legge, ma certamente non potrà essere ignorata, anche in considerazione del fatto che il 55% dei Parlamentari eletti da pochi mesi si sono espressi contrari all’obbligatorietà vaccinale“.

– Chiara Di Miele –

 





























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