Sindaci del Lagonegrese esprimono solidarietà a Marcello Pittella. Insorge “Potere al Popolo” "Il malcostume è radicato e coinvolge tutte le forze politiche"

































A due mesi dall’arresto del Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella nell’ambito dell’inchiesta sulla Sanità lucana, 7 sindaci del Lagonegrese, tra cui quelli di Lauria e Lagonegro, hanno espresso solidarietà al Governatore lucano ma anche gratitudine per il lavoro svolto in questi anni.

Esprimiamo solidarietà e vicinanza al Presidente della Regione Marcello Pittella, – hanno affermato – con la certezza che la vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto sarà presto chiarita. In questi anni, siamo stati testimoni di un impegno costante e di un lavoro instancabile, portato avanti con la determinazione di chi crede in quello che fa. La vicenda giudiziaria non ha scalfito la stima nei confronti di Marcello Pittella, uomo e governatore di questa terra, né ha offuscato i risultati raggiunti in questi anni“.

L’attestato di solidarietà a Pittella ha amareggiato gli esponenti di Potere al Popolo Basilicata. “Esprimiamo indignazione per l’iniziativa di questi primi cittadini,  – dichiarano – che ancora una volta dimostrano di non rappresentare il sentire profondo del nostro popolo, che vede la sanità, quindi la propria salute e la propria vita, messa nelle mani non di chi ha scienza e competenza ma di chi è servo di un sistema di potere corrotto. Essi hanno dimostrato quanto quel sistema di potere, di cui evidentemente fanno parte, sia forte, tanto da indurli a una presa di posizione impopolare pur di correre in soccorso del loro presidente”.






Qualcuno dirà che è da sempre che queste cose succedono e che se si arresta Pittella per questo, bisognerebbe arrestare centinaia di persone – continuano –  Siamo d’accordo. Ma questo dimostra solo ciò che tutti già sapevamo, cioè come il malcostume sia radicato e coinvolga tutte le forze politiche che hanno determinato le politiche di questa regione. Come pensiamo che questo territorio, e l’Italia intera, possa uscire dalla crisi che l’attanaglia senza fuoriuscire dal sistema delle clientele, dei favori, del malaffare, tutti mali che sono causa primaria di quella crisi che è non solo economica, ma sociale, culturale e morale?“.

– Chiara Di Miele –


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Un commento

  1. Solidarietà alle popolazioni lucane che rifiutano un politico che sta’ martoriando un territorio fino a qualche anno fa incontaminato ed ora a grave rischio.

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