Scoperto sulla spiaggia di Palinuro il primo nido di tartaruga marina Caretta caretta della stagione





























PALINURO NIDO 1 2108 PALINURO NIDO 2 21018 (1)

Festa sulle coste cilentane per la localizzazione del primo nido di tartaruga marina Caretta caretta sulla spiaggia di Palinuro, in particolare nella località Gabella, grazie all’intervento di un cittadino che ha prontamente segnalato le tracce di un esemplare della preziosa specie. La celere segnalazione ed il conseguente ritrovamento del nido sono il frutto della campagna di monitoraggio e di sensibilizzazione degli utenti delle spiagge, per l’anno 2018, sulle coste campane.

In sinergia con la Capitaneria di Porto di Palinuro e con il supporto dei volontari Enpa, gli esperti della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli sotto il coordinamento della Dott.ssa Sandra Hochscheid, Responsabile del Centro Ricerche Tartarughe Marine SZN, sono intervenuti sul posto per sondare l’area, individuare e proteggere il nido di Caretta caretta.







L’immediata e mirata azione di salvaguardia, che consiste nella delimitazione dell’area e nella collocazione di una specifica rete sotto la sabbia, consentirà alle uova di essere difese da possibili predatori e da presenze antropiche che potrebbero compromettere l’integrità del nido. Inoltre, nelle immediate vicinanze dello stesso è stato collocato un data logger che permetterà di  monitorare la temperatura della sabbia e quindi di calcolare l’esatto periodo di incubazione delle uova e prevederne la relativa schiusa.

Secondo una prima ipotesi, considerando i 55 giorni di gestazione mediamente necessari, il lieto evento dovrebbe avvenire intorno alla metà di agosto 2018.

“Siamo molto soddisfatti dell’opera di sensibilizzazione promossa dal nostro Ente – ha dichiarato Sandra Hochscheid – in concerto con le associazioni che si adoperano per una corretta informazione e conoscenza in difesa dell’ecosistema marino. Soprattutto in questa fase e stagione è fondamentale l’attività di segnalazione da parte di tutti, in particolare dei cittadini, per riconoscere, individuare e proteggere i nidi deposti nelle zone balneari”.

– Claudia Monaco –





























Commenta la notizia

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*