Scatta l’ordinanza anti prostituzione ad Eboli. Multe fino a 500 euro e sequestro delle auto





























Arriva ad Eboli l’ordinanza per contrastare il fenomeno della prostituzione e garantire la sicurezza della circolazione, la fruibilità degli spazi ed il decoro dell’area.

L’ordinanza riguarda la Strada Provinciale 175, zona litoranea e le vie che portano agli arenili ed al mare e che avrà la validità di sei mesi, coprendo per intero il periodo estivo e balneare, quando l’area registra la presenza di numerosi turisti e bagnanti.

Si tratta di un provvedimento che intende recuperare l’utilizzo degli spazi pubblici da parte dei residenti e dei turisti – spiega il sindaco Massimo Carielloe punta ad evitare conseguenze sulla circolazione stradale e sull’incolumità pubblica”.








Il provvedimento firmato dal primo cittadino di Eboli riguarda sia chi esercita la prostituzione, sia i clienti, prevedendo per entrambi una multa di 500 euro. Sarà dunque vietato contattare, avvalersi di prestazioni sessuali, intrattenersi con chi esercita il meretricio, fermarsi con i veicoli a contrattare e far salire prostitute: previsto anche il sequestro dei mezzi utilizzati per consumare le prestazioni sessuali. Insieme con l’ordinanza è stata avviata anche la predisposizione dei controlli per il rispetto del provvedimento.

“Avremo una presenza massiccia e continua degli agenti della Polizia Locale di Eboli – anticipa l’assessore comunale alla Sicurezza, Vito De Caroun grande sforo dell’Amministrazione comunale e della Polizia Municipale, che garantirà sicurezza, decoro, fruibilità dei luoghi e rispetto dell’ordinanza sull’intera zona costiera”.

– Claudia Monaco –





























Un commento

  1. Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.
    P.S. I relativi soggetti possono essere sanzionati per evasione fiscale, anche per le tasse locali (art. 36 comma 34bis Legge 248/2006, come chiarificato dalla Cassazione con la Sentenza n. 10578/2011).

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