Sasso di Castalda rende omaggio al campione di nuoto Domenico Acerenza. L’Amministrazione dona una targa









































Sasso di Castalda accoglie il suo campione e si congratula per gli ottimi risultati.

E’ stata una giornata emozionante quella di ieri per Domenico Acerenza, ricevuto nel Municipio dal sindaco Rocchino Nardo e dai consiglieri comunali oltre che da tanti cittadini e dai suoi familiari.











C’era attesa in paese per il rientro del nuotatore delle Fiamme Oro Nuoto e del Circolo Canottieri Napoli, medaglia d’argento ai mondiali che si sono tenuti in Corea del Sud. Dopo il suo primo mondiale, l’altro giorno Acerenza ha partecipato ai “Campionati Italiani” di categoria allo “Stadio del Nuoto” del Foro Italico di Roma aggiudicandosi il titolo italiano di categoria negli 800 stile. Un altro importante riconoscimento prima del suo rientro per le vacanze.

Abbiamo pensato di donare una targa al nostro Domenico perché è un giovane da cui prendere esempio – ha dichiarato il primo cittadino – per la dedizione e sacrificio. Sta portando in alto il nome di questa comunità, e noi possiamo solo congratularci e ringraziarlo per tutto quello che sta facendo”.

Soddisfatto ed emozionato, Acerenza, etichettato come l’orgoglio lucano e italiano del nuoto, ha ricevuto abbracci e complimenti: “Ho lottato tanto, ho nuotato tanto e sono molto soddisfatto. Si fanno anche 20 chilometri di nuoto al giorno, ma sono allenamenti importanti. Sono orgoglioso di rappresentare la comunità di Sasso di Castalda e portare in alto questo nome. Adesso lavorerò sodo, il sogno è Tokyo per le Olimpiadi 2020. Mi allenerò duramente per arrivarci”.

Acerenza si è intrattenuto con i suoi concittadini rispondendo alle domande, anche tecniche, e soffermandosi sulle difficoltà di nuotare in acque libere.

– Claudio Buono –



































Un commento

  1. Rocco De Rosa says:

    Domenico Acerenza è il simbolo della Basilicata che si fa largo nel mondo, con le sue eccellenze ed i suoi cervelli. Grazie Domenico, ad maiora! Rocco De Rosa

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