A Sant’Arsenio l’incontro “Giovani, Famiglia e Società”. Il Vescovo De Luca:”Lasciamo spazio ai ragazzi” Il Direttore della Banca Monte Pruno Albanese:"Fiducia ai giovani per dare un senso di responsabilità"

































Nel pomeriggio di ieri a Sant’Arsenio, presso la Sala Cultura della Banca Monte Pruno, si è tenuto il Convegno dal tema “Giovani, Famiglia, Società: lavoro, valore e valori”. Dopo i saluti del sindaco Donato Pica, di Aldo Rescinito, Presidente del Circolo Banca Monte Pruno, e di S.E. Mons. Antonio De Luca, Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, sono intervenuti l’avvocato Franco Maldonado e Padre Alvaro Cacciotti, Teologo Francescano.

Noi adulti dobbiamo lasciare spazio ai nostri giovani – ha dichiarato il Vescovo De Luca – Da noi si aspettano verità ed autenticità. Se vogliamo un futuro dobbiamo lavorare proprio sugli adulti. Come Chiesa, abbiamo speso la nostra azione pastorale consegnando ai ragazzi divieti e permessi. Abbiamo, però, dato loro poche risorse per capire perché bisogna fare o non fare qualcosa”.

È impossibile comunicare valori. È impossibile essere formatori all’altezza dell’ideale che ci si propone – ha sostenuto, invece, Padre Alvaro Cacciotti – I migliori educatori sono coloro i quali sono consapevoli di tale impossibilità, coloro che hanno contattato la loro insufficienza. Il processo di formazione diviene un dare forma seguendo modelli precostituiti. L’amore, l’amicizia, la democrazia, la passione sono cose talmente rare che la maggior parte di noi ragiona con pensieri belli e fatti”.






Le conclusioni sono state affidate a Michele Albanese, Direttore Generale della Banca Monte Pruno.

Sarò fuori riga, ma io vivo ancora di valori – ha sottolineato il Direttore Albanese – Ci portano ad essere quelli che siamo. Ho, infatti, voluto una banca proprio attenta ai valori, così mi sono presentato al territorio. Noi adulti dobbiamo mettere a disposizione la nostra saggezza. Dobbiamo dare fiducia ai nostri giovani per creare in loro un senso di responsabilità. Bisogna incidere sulla scuola, partire dagli insegnamenti per poter educare i nostri ragazzi”.

– Miriam Mangieri –

 





























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