Sant’Arsenio: La Città Parco al centro dell’incontro presso la Banca Monte Pruno























Un’idea di Parco Nazionale che vada oltre il campanilismo, questa l’idea di fondo che ha caratterizzato l’incontro di ieri  pomeriggio presso la sede della Banca Monte Pruno a Sant’Arsenio. Un ‘Assemblea generale della Fondazione Alario per Elea-Velia voluta per dare vita ad un governo del territorio funzionale sul piano dell’esigenze economiche e ambientali. L’Ente di cultura e formazione ha acceso i riflettori sulle possibili soluzioni da adottare per fronteggiare il cambiamento, individuando nella Città Parco una valida alternativa al senso di decentramento delle aree interne del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Ad aprire il tavolo dei relatori il Direttore Generale della Banca Monte Pruno, Michele Albanese, che ha sottolineato la valenza del progetto sul piano delle ricadute per le risorse ambientali ed umane rimarcando che l’idea non si accavalla a quella della Città Vallo ma anzi la completa e rappresenta un’ulteriore arma contro ogni sorta di campanilismo. Un messaggio di fiducia è arrivato dal Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Raffaele Accetta, che si è detto pronto ad abbracciare l’idea chiedendo alla Regione Campania il sostegno necessario per concretizzarla. Il Vice Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Corrado Matera, ha sottolineato la necessità di individuare nell’integrazione territoriale la chiave di svolta per aprire nuove opportunità al territorio. Sul concetto di fare squadra è tornato anche il Consigliere Regionale on. Donato Pica, sottolineando che occorre creare un tavolo di concertazione tra tutte le parti interessate per non essere travolti dalla fragilità territoriale.





Le conclusioni sono state affidate all’on. Carmelo Conte, Presidente della Fondazione  Alario per Elea – Velia ONLUS, che ha definito il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni strategico nell’area meridionale chiedendo un intervento straordinario in grado di regalargli la centralità che gli spetta nel Sud Italia. L’incontro è stato moderato dal Responsabile della Comunicazione della Banca Monte Pruno, Antonio Mastrandrea. 

La Città Parco immaginata dalla Fondazione è un contenitore con “5 piste di lavoro” che inglobano l’economia rurale, la riconversione del turismo, il rafforzamento dell’artigianato, la diffusione dell’energie rinnovabili e la costruzione di un “welfare community”, dove la società civile è messa nelle condizioni di organizzarsi basandosi sui valori comunitari della solidarietà, della coesione sociale e del bene comune.

– Tania Tamburro – 

 

























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