Sant’Arsenio: Alla Banca Monte Pruno incontro su “Giovani e Azzardo” – VIDEO –



















Un triste primato italiano sul gioco d’azzardo è stato lamentato da più parti ieri pomeriggio all’incontro “Giovani e Azzardo” che si è tenuto nella Sala Cultura della Banca Monte Pruno a Sant’Arsenio. Il convegno, moderato da Antonio Mastrandrea, è stato fortemente voluto dall’Istituto di Credito insieme al Circolo Banca Monte Pruno e all’Associazione Monte Pruno Giovani per porre l’attenzione in particolare sulla precocità del gioco, che in Campania interessa il 57% della popolazione studentesca ed individuare soluzioni per impedirne la degenerazione.

Ad aprire i lavori con i consueti saluti c’erano il Presidente della Banca Monte Pruno, Anna Miscia, il Presidente del Circolo Banca Monte Pruno Aldo Rescinito il quale ha chiesto a gran voce una maggiore formazione all’interno della scuola contro il problema della dipendenza da gioco e il Presidente dell’Associazione Monte Pruno Giovani Cono Federico che ha invitato a non far finta di niente.

“Se gli adolescenti investono nei gratta e vinci la colpa è solo nostra che non sappiamo intervenire” ha ribadito il Giudice del Tribunale di Sorveglianza di Salerno, Sante Massimo Lamonaca, che porta avanti da 13 anni un progetto di sensibilizzazione nelle scuole. Di responsabilità condivise ha invece parlato il coordinatore del Progetto Educazione alla Legalità, Sicurezza e Giustizia Sociale, Paolo Glielmi. 






Un interessante confronto sulla ludopatia, tra passato e presente, è arrivato dal Presidente del Gruppo Logos ONLUS Salerno, Stefania Pirazzo, che vede nel facile accesso alle scommesse e nel individualismo le peggiori condizioni del “gioco moderno”. L’attenzione del pubblico si è concentrata in maniera attiva e partecipe sulla testimonianza di due vittime della dipendenza da gioco che hanno raccontato le loro rispettive esperienze, sottolineando anche casi di perdite clamorose che sono arrivante ad ammontare a 300mila € in una notte, “perché il gioco fa perdere di vista il valore dei soldi” ha ricordato uno degli ex giocatori, Giuseppe. E’ stato successivamente presentato un progetto previsto per le scuole del comprensorio valdianese, a cura del Vice-Presidente del Circolo Banca Monte Pruno Luigi Macchia.

Le conclusioni sono state affidate a Tonino Cantelmi, Psichiatra e Psicoterapeuta, il quale ha individuato nella mancanza di sfide per i giovani, nell’incertezza del futuro e nella facilità di accesso al gioco i principali responsabili della costruzione della “più grande generazione di giocatori”.

– Tania Tamburro –

 


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