Sanità, la denuncia del sindacalista Tomasco:”Dipendenti dell’Asl Salerno in posizione di fuori ruolo”





































Biagio Tomasco

Attraverso una missiva inviata al Commissario Straordinario dell’Asl Salerno Mario Iervolino e ai vertici sanitari, il delegato Rappresentanze Unitarie Sindacali dell’Asl Biagio Tomasco denuncia una situazione legata al personale medico e sanitario.

Attraverso un Decreto che il Dipartimento della Funzione pubblica ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  – spiega Tomasco si è imposto alle Pubbliche Amministrazioni il termine temporale del 22 settembre entro cui bisogna formulare il piano dei fabbisogni di personale. La cosa, atteso il lasso di tempo abbastanza breve che ci si trova davanti, desta non poche preoccupazioni per i criteri che i Dirigenti vorranno prevedere affinché la stima del fabbisogno possa essere quanto più coerente allo status quo aziendale e la problematica mai risolta del personale che viene utilizzato in mansioni di non propria competenza”.




In ordine al primo punto – continua Tomasco nella missiva – non si può prescindere dalla presa d’atto delle attuali ramificazioni dell’attività aziendale e dal personale, distinto per ruolo e categoria. Inoltre tale analisi andrebbe fatta tanto sotto il profilo qualitativo, quanto sotto quello quantitativo, atteso che le due componenti viaggino di pari passo l’una con l’altra, analisi che andrebbe fatta, tra l’altro, con il contributo analitico dei dirigenti apicali”.

Di qui l’appello affinché si provveda all’individuazione nel nuovo fabbisogno degli incarichi di funzione e degli incarichi professionali che, considerate le loro intime specificità, metterebbero in campo un ulteriore elemento di valutazione sia qualitativo che quantitativo”.

In relazione all’impiego anomalo del personale – conclude poi Tomasco – parte del quale assegnato a compiti amministrativi si espone l’azienda sia al rischio della predisposizione di un fabbisogno che non rispecchi le reali necessità aziendali e sia al rischio del danno erariale in quanto continui a corrispondere a detto personale, soprattutto infermieristico, l’indennità professionale specifica senza che gli stessi risultino produttivi all’interno della filiera sanitaria”.

– Claudia Monaco –





























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