Sala Consilina: Angelo Paladino attacca l’amministrazione Ferrari: “Cinque anni di disastri”























Aumenta giorno dopo giorno il “fermento” politico nel comune capofila del Vallo di Diano in vista delle elezioni che a maggio vedranno i cittadini alle urne per l’elezione del nuovo sindaco e del consiglio comunale. Da settimane si susseguo incontri “più” o “meno” segreti tra i vari aspiranti sindaci per verificare l’esistenza delle condizioni per poter dare corpo ad una lista da presentare al corpo elettorale.

Questa mattina, ad aprire le danze “ufficialmente” è stato il consigliere comunale Angelo Paladino con una conferenza stampa nel corso della quale ha annunciato la nascita di un forum denominato “Idee per Sala”. “Si tratta di un laboratorio di idee – ha sottolineato l’avvocato Paladino – aperto a tutti e dove tutti sono allo stesso livello. Non c’è al momento un capolista perchè la lista verrà formata dopo che sarà messo nero su bianco un progetto concreto di rinascita per la nostra Città”. Paladino, quindi, potrebbe anche non essere lui a candidarsi alla carica di sindaco.

“Bisogna ripartire ed andare avanti – ha sottolineato – facendo crescere la speranza nelle famiglie e nei giovani, mettendo insieme imprenditori e lavoratori, vecchie e nuove generazioni. Bisogna recuperare il dovere dell’impegno pubblico e responsabile”. Il capogruppo di opposizione ha anche evidenziato che chi farà parte della lista dovrà mettere nero su bianco la rinuncia all’indennità di carica per tutta la durata del mandato. Nel corso della conferenza stampa, non sono mancate le stoccate all’amministrazione uscente guidata dal sindaco Gaetano Ferrari che, giunto al termine del suo secondo mandato consecutivo, non potrà più ricandidarsi.







“L’amministrazione comunale – ha detto ai giornalisti –  ha portato avanti una politica fatta di spese inutili, di incarichi d’oro, basti pensare ai 640mila Euro di incarichi ad avvocati, stipendi sproporzionati a pochi dirigenti, gestione clientelare di tasse e tributi ed un debito consolidato di 6 milioni di Euro. Per non parlare della disoccupazione che ha raggiunto livelli insopportabili e moltissime famiglie che vivono in condizione di povertà”.

– Erminio Cioffi –




























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