S.P.12 e “masso di Aquara”. La Provincia approva il progetto definitivo dei lavori di messa in sicurezza



















Il Settore Viabilità e Trasporti della Provincia di Salerno ha approvato, esclusivamente in linea tecnica, il progetto definitivo dell’intervento per i lavori di messa in sicurezza della Strada Provinciale 12 ad Aquara interessata dalla caduta di massi dal costone roccioso prospiciente e balzata ormai da anni agli onori delle cronache per il famigerato “masso di Aquara” che dal 18 agosto 2015 ha diviso in due la “Ottati-Castelcivita” in località Pantuliano.

Diverse negli anni le polemiche sollevate intorno alla S.P.12 e al masso, tante le trasmissioni televisive che proprio da quel punto si sono collegate per mostrare all’Italia intera una situazione di stallo, considerato che l’enorme roccia non veniva rimossa e i lavori tardavano ad effettuarsi. Nel giugno dello scorso anno il sindaco di Roscigno Pino Palmieri, all’epoca Presidente della Comunità Montana Alburni, dispose la rimozione del masso alla presenza delle telecamere del programma di Raitre “Agorà“. Rimozione che suscitò non poche lamentele da parte dei Dirigenti provinciali e dello stesso Presidente Canfora.

Adesso giunge l’approvazione tecnica del progetto da parte del Dirigente del Settore competente, Domenico Ranesi, per un importo complessivo di 4 milioni e 800mila euro. Atto che non comporta al momento alcuna assunzione di impegno di spesa da parte dell’Amministrazione provinciale.






Il costone roccioso è stato oggetto di studi in due momenti differenti, pertanto i lavori prevedono l’installazione del cantiere mobile stradale, la realizzazione di un sentiero dove allocare la barriera paramassi, la pulizia del costone dove è prevista l’installazione delle reti corticali e delle barriere, il disgaggio dalla parete rocciosa, la frantumazione di roccia instabile a qualsiasi altezza mediante impiego di resine espansive, l’impiego di elitrasporto per il posizionamento del materiale in quota, la fornitura e posa in opera di un sistema di protezione dei versanti in roccia o in terra con Geocomposito in rete metallica, di una barriera paramassi elastoplastica inclinata.

E’ ovviamente previsto anche il rifacimento della pavimentazione stradale con risagome, mediante fresatura e un nuovo impianto di segnaletica orizzontale.

Dopo i lavori le condizioni di rischio per gli elementi antropici e per le infrastrutture ai piedi del costone roccioso risulteranno sensibilmente ridotte ma non si potrà considerare completamente assente la condizione di rischio residuo. Quindi è necessario, al fine di contrastare la naturale evoluzione del versante, sviluppare un idoneo programma di prevenzione basato essenzialmente sul monitoraggio delle pareti rocciose e sulla manutenzione delle opere poste in essere.

– Chiara Di Miele –


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