Rosatellum bis. Attivisti M5S del Vallo di Diano a Roma per protestare contro la legge elettorale "Un atto inaccettabile ed incostituzionale che toglie al popolo l'arma del voto"



















Dopo la fiducia posta dal Governo, il M5S è sceso in piazza per protestare contro il Rosatellum bis, la legge elettorale ritenuta per una serie di motivazioni poco democratica dal movimento coordinato da Beppe Grillo.

E così, dopo l’approvazione di due delle tre fiducie alla Camera dei Deputati, il M5S ha chiesto ai militanti di manifestare di fronte Montecitorio.

Dall’alba di questa mattina sono presenti a Roma anche alcuni attivisti del Vallo di Diano e Tanagro, tra cui Giuseppe Di Giuseppe di Sala Consilina e l’ingegnere Antonio Curcio di Pertosa che, nel comprensorio valdianese, coordina il gruppo degli Attivisti di Sala Consilina che hanno sposato gli ideali politici di Grillo, Di Maio & co.




Siamo a Roma per protestare in Piazza Montecitorio contro il Rosatellum bis che vieterà al popolo italiano di scegliersi i suoi delegati al Parlamento – riferisce Curcio –  Atto inaccettabile ed incostituzionale come detta l’art. 72 della Carta, che toglierà l’unica arma di cui il popolo dispone: il voto“.

Intanto, tra le urla e i cori che inneggiano “onestà-onestà“, oggi dopo il voto di fiducia sul terzo articolo della legge e il voto degli emendamenti agli articoli 4 e 5, ci sarà quello finale sul provvedimento, a scrutinio segreto.

– Chiara Di Miele –

 


 

 

















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