Rifiuti nell’ex cementificio di Sapri. Sequestrata in via preventiva l’intera area di località Pali Il sindaco Gentile:"Prioritario iniziare la bonifica e rimuovere tutti i rifiuti"

























Un accumulo di rifiuti di ogni genere nel quale è stato buttato ed ammassato di tutto. E’ stata sequestrata in via preventiva dai Carabinieri della Compagnia di Sapri l’area in località Pali a Sapri su cui insiste parte dello scheletro dell’ex cementificio. Il sequestro è in attesa di convalida.

L’area, che per oltre 60 anni ha ospitato un cementificio, è finita al centro di controlli da parte degli organi competenti. La struttura, che sarebbe dovuta diventare un cementificio e che invece nel tempo si è trasformata in una cattedrale nel deserto incompleta e ingombrante, torna a far parlare dopo le verifiche dell’Ufficio Tecnico comunale, del Comando dei Vigili urbani del Comune di Sapri e dall’Asl, in collaborazione con i Carabinieri e dell’Arpac che ha eseguito dei rilievi.

Il provvedimento è stato emesso in attesa che gli adempimenti propedeutici all’adozione dei provvedimenti finalizzati alla bonifica dell’intera area vengano espletati correttamente – ha spiegato il sindaco di Sapri, Antonio Gentile – Non abbiamo intenzione di far trascorrere ulteriore tempo in attesa della rimozione dei detriti e dei rifiuti che si stanno accumulando nell’area. È prioritario iniziare la bonifica dell’area. I dubbi sulla procedura e le modalità seguite per la demolizione (ancora parziale) dell’ecomostro non hanno mai convinto completamente la città e oggi, probabilmente, ne stiamo verificando la fondatezza. Sono in corso dei controlli mirati e il tutto sarà chiarito presto. Nell’area ci sono rifiuti di ogni genere, non solo relativi alla demolizione. L’Arpac li sta catalogando“.







Dubbi anche sui tempi con i quali si è proceduto alla demolizione, “di fretta in vista delle elezioni” per alcuni cittadini. “Il nostro obiettivo – ha concluso il sindaco – non è fare polemica ma rimuovere tutti i rifiuti presenti e poi completare ciò che non è stato completamente rimosso, come sottolineato anche lo scorso anno“.

– Marianna Vallone –

 

  


 































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