Randagismo. A Casalbuono un’ordinanza detta le linee per limitare la presenza di cani sul territorio





































Anche il Comune di Casalbuono si attiva per porre un argine a quello che ormai, in diversi centri del Vallo di Diano, sembra essere diventato una vera e propria piaga, il randagismo. 

Un’ordinanza del sindaco Attilio Romano, infatti, detta le linee per limitare la presenza di cani randagi sul territorio comunale alla stregua della numerosa normativa, nazionale e regionale, in merito alla promozione e all’attuazione di interventi mirati al controllo demografico dei cani.

Tutti i cani che vagano sul territorio di Casalbuono, sia maschi che femmine, devono essere catturati e sottoposti, da parte del Servizio Veterinario dell’Asl, ad una visita e all’intervento di sterilizzazione chirurgica. Le operazioni di cattura vengono effettuate a cura del Servizio Veterinario territorialmente competente o di un altro soggetto autorizzato dal Comune.




I cani che vengono catturati devono essere sottoposti, oltre che alla visita generale, all’esame ematico per la leishmaniosi, alla sterilizzazione chirurgica, alla vaccinazione contro le malattie più comuni, come la Leptospirosi, all’identificazione mediante microchip, all’applicazione del tatuaggio ai margini della ferita chirurgica con la sigla “ASL SA” e all’iscrizione all‘anagrafe canina del Comune di Casalbuono.

I cani sterilizzati, dopo il periodo di degenza presso il canile convenzionato, vengono messi in libertà sul territorio comunale di prelevamento o in un altro territorio. L’idoneità dei cani alla reimmissione sul territorio viene accertata dal Servizio Veterinario, ma restano esclusi i cani di razza pitbull, rottweiler, dogo argentino, doberman e loro incroci, i cani morsicatori, quelli segnalati per molestie e quelli che non sono in grado di sopravvivere per strada perchè malati o cuccioli.

L’attività di cattura, sterilizzazione e reimmissione sarà documentata attraverso schede da cui si possono desumere i dati identificativi del cane, il luogo e la data di prelevamento, il rifugio di ricovero temporaneo, la data della sterilizzazione, la data del prelievo ematico e delle vaccinazioni, la data e il luogo di reimmissione.

– Chiara Di Miele –





























Un commento

  1. Christian Valline says:

    Se possedessi una baita in montagna, e denaro a sufficienza per non dover lavorare, e avere quindi tutto il mio tempo a disposizione per i cani, me ne occupererei subito e di tutti i cani..

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