Raggi UV e luce blu sono dannosi per la vista e mettono a rischio la salute degli occhi A cura del dott. Antonio La Padula

























 

 

Lo spettro di emissione della radiazione elettromagnetica ci indica l’insieme di tutte le possibili lunghezze d’onda delle radiazioni. Di esse solo una piccola parte, denominata spettro del visibile (380nm-780nm). dà vita alla “luce”. Il visibile è delimitato nella parte delle basse lunghezza d’onda dalla radiazione ultravioletta U.V., dall’altra dalla radiazione infrarossa.






I raggi UV possono essere di origine naturale, emessi dal sole, o artificiale da lampade luminose, e sono invisibili ad occhio nudo. Gran parte di questa radiazione viene assorbita dai vari mezzi oculari come ad esempio cornea, cristallino, retina e per questo motivo risulta oltremodo dannosa per loro. Inoltre un eccessivo assorbimento può provocare vere e proprie malattie come melanoma e cataratta.

È buona norma indossare fin da piccoli filtri protettivi in grado di bloccare questo tipo di radiazioni e comprare solo occhiali con lenti certificate. Altra buona protezione sono i filtri polarizzati che oltre a proteggere da raggi UV,  bloccano anche le riflessioni della luce sulle superfici, molto comodi per la guida o al mare.

La banda di lunghezza d’onda del visibile che crea danni maggiori, oltre agli UV, è dimostrato, va dai 415 a 455nm con un suo massimo intorno a 435nm. Tale intervallo rappresenta la cosiddetta luce blu.

Tutte le nuove sorgenti luminose sono state progettate per facilitare la nostra vita, migliorando la definizione e le immagini nei vari device, ma ciò aumenta l’emissione di luce blu. Le fonti di emissione di tale radiazione sono soprattutto la luce Led e allo Xenon, lampadine a basso consumo e tutti gli schermi digitali come PC , tablet e smartphone.

Oggi molte persone usano per diverse ore al giorno dispositivi digitali e spesso lamentano fastidi agli occhi che possono andare dal semplice rossore ad occhi irritati fino alla cefalea. Inoltre una sovraesposizione alla luce blu può incidere su un’alterazione del ritmo circadiano (ritmo veglia-sonno) in quanto ostacola la liberazione della melatonina, l’ormone regolatore del sonno.

Oggi esistono delle lenti in grado di bloccare tale radiazione con speciali trattamenti, in modo da offrire un maggior confort visivo durante l’utilizzo di dispositivi digitali, migliorare il contrasto delle immagini, ridurre l’abbagliamento e ridurre gli effetti negativi sul ciclo circadiano.

Per maggiori informazioni è possibile recarsi  presso il Centro Ottico La Padula in Via Nazionale ad Atena Lucana dove personale qualificato sarà a disposizione dei clienti.

– Dott. Antonio La Padula –



























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