Questa sera “Re Panuozzo” a Montesano chiude i battenti con la “Notte Bianca della Tammorra” Ospite "A Paranza r'o Lione"





































Si avvia alla conclusione la 6^ edizione di “Re Panuozzo”, l’evento gastronomico a Montesano Scalo che celebra la cultura partenopea e organizzato dall’Associazione “L’Isola che non c’è”.

Dopo quattro serate che hanno fatto registrare un sold out con presenze record non solo dal Vallo di Diano ma anche dai territori limitrofi del Salernitano, del Potentino e dell’Alta Calabria, questa sera, sabato 25 agosto, “Re Panuozzo” chiuderà i battenti con la Notte Bianca in piazza don Giovanni Larocca nella frazione Scalo di Montesano.

Diversi gli stand gastronomici hanno ricreato le pittoriche viuzze di Napoli: un vero omaggio allo street-food con pizza fritta, frittatine di maccheroni, crocchettoni ripieni, panini con polpette e cuoppi di pesce. Presente anche il panuzzo in tante deliziose varianti grazie alla collaborazione con uno degli eredi Malafronte, tra gli ideatori del panuozzo di Gragnano.





Un gruppo formato da poco meno di un centinaio di persone che in queste sere hanno collaborato e lavorato dietro le quinte per garantire l’ottima riuscita dell’evento. Curiosa e sfiziosa la presenza anche dei  piccoli impegnati nei pressi dell’isola ecologica allestita in piazza per l’occasione: i giovanissimi hanno avuto modo di collaborare nella raccolta differenziata con i vari contenitori presenti. L’occasione è stata propizia per ribadire ai bambini (e non solo) l’importanza civica e sociale del rispetto dell’ambiente.

“Re Panuozzo” è a lavoro per la serata conclusiva: dalle ore 20, si terrà in piazza il concerto di don Giosi Cento a cui seguirà la Notte Bianca della Tammorra con a “Paranza r’o Lione” che nasce dal suono della tammorra di Antonio Matrone detto ‘O Lione insieme alla sua Paranza. Matrone riporterà alla luce il sapore della tradizione e della cultura principalmente campana.

Tradizione e religiosità, inoltre, saranno presenti durante la serata grazie alla Mostra dei Presepi allestita della chiesa Sacro Cuore Eucaristico e a cura dell’Associazione “Amici del Presepe” sezione di Padula.

– Claudia Monaco  –





























2 Commenti

  1. Nell’era dell’Europa unità, si cerca di uscire dal concetto di “campanilismo stretto”, anche e soprattutto in occasione di un evento estivo che porta a conoscenza dei vari visitatori una cultura culinaria che in ogni caso ci “appartiene” essendo Campani. Certo si poteva fare la sagra del caciocavallo o quella del panino con la salsiccia ma forse eravamo davvero troppo scontati e non avremmo avuto il consenso che solo i fatti raccontano.
    In ogni caso la libertà di pensiero prima di tutto. Le critiche costruttive sono sempre ben accette.

  2. Angelo Sala Consilina says:

    Prodotti tipici del territorio… Naturalmente….!!!

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