Protesta dei dipendenti Ergon. Il commissario liquidatore:”Saranno i primi ad essere inseriti negli ATO” Fabio Condemi:"Verranno retribuiti quando riscuoteremo i crediti vantati nei confronti dei Comuni inadempienti"



















Negli ultimi giorni sta tenendo banco una vicenda ormai annosa che vede protagonisti i lavoratori della Ergon spa, società partecipata del Consorzio di Bacino Salerno 3 che si occupa della raccolta dei rifiuti in diversi paesi del Vallo di Diano, che cercano risposte chiare in merito al loro futuro lavorativo e alla mancata retribuzione dal mese di agosto del 2016. Martedì è giunto a termine il progetto di reinserimento della Regione Campania a cui hanno preso parte, consistito in un’attività di volantinaggio durata tre mesi, e il giorno dopo i dipendenti si sono recati nella sede di Polla, trovandola vuota. Giovedì mattina ad accoglierli sono stati invece i cancelli chiusi da cui è scaturita la decisione di rivolgersi ai Carabinieri. Cancelli chiusi anche per un impiegato del Tribunale di Lagonegro che ieri mattina doveva consegnare gli atti ingiuntivi per la retribuzione di alcuni dei lavoratori che hanno prestato servizio nel 2016.

Ondanews ha raggiunto il dottor Fabio Condemi, commissario liquidatore della Ergon spa, per fare chiarezza su quanto sta accadendo tra la società e i lavoratori ormai esasperati. “I dipendenti dei Consorzi di Bacino – spiega Condemi – sono inseriti in un elenco a disposizione della Regione da cui verranno attinti i nominativi per il successivo inserimento negli ATO. Secondo le previsioni della Regione Campania l’Ambito territoriale ottimale sarebbe già dovuto partire e attualmente si sta cercando di condurre questo iter al suo avvio. Dal momento in cui si partirà con l’ATO i dipendenti in elenco saranno i primi ad essere inseriti. Ma i tempi di attuazione dipendono dalla Regione, non certo da noi“.

Riguardo alla mancata retribuzione lamentata in questi giorni dai lavoratori in protesta pacifica Condemi chiarisce:”Verranno retribuiti nel momento in cui saranno riscossi i crediti vantati nei confronti dei Comuni inadempienti. Se non si chiudono i procedimenti giudiziari in essere per il recupero dei crediti sarà difficile dare una tempistica certa. I dipendenti della Ergon conoscono molto bene lo stato della società“.






– Chiara Di Miele –


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