“Pro…verbalmente inteso” – Il lupo: una minaccia per la pastorizia























Come già detto nelle precedenti puntate della nostra rubrica “Pro…verbalmente inteso”, fondamentali per il sostentamento delle popolazioni valdianesi antiche erano l’agricoltura e la pastorizia. Una minaccia importante per i pastori e soprattutto per le greggi erano i lupi, un tempo numerosi sui monti e nei boschi del Vallo di Diano.
Il lupo, da sempre vive nei boschi ma, se si trova in prossimità dei centri abitati o degli ovili ed è affamato, diventa una minaccia per i greggi e le fattorie in genere, specialmente nei mesi più freddi in cui le prede scarseggiano.
In tempi antichi, i pastori, per proteggere le proprie pecore, mettevano in atto una serie di riti e credenze ritenute in grado di allontanare i lupi, ad esempio offrivano una pecora in sacrificio perchè si pensava che i lupi non si sarebbero più avvicinati al gregge.
Inoltre gli antichi ritenevano che il lupo avesse il potere “r t’attaccà i parol”, cioè impedire a chiunque di chiedere aiuto nel caso in cui si trovasse di fronte all’agguato del feroce animale.lupo
In alcuni paesi del Vallo di Diano, se la notte di San Silvestro si uccideva un lupo e se ne indossava la pelliccia, si faceva la questua per tutto il paese: le offerte, poi, si portavano al parroco affinchè facesse una messa per San Silvestro.
– Sara Maggio – ondanews –



























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