Pro Loco Teggiano, lettera alla redazione di Amabile Gallo. “Non accetto l’accusa di aver abbandonato il campo”








Lettera aperta alla redazione di Amabile Gallo

E’ mio dovere replicare all’intervista rilasciata ad Ondanews dall’avvocato Biagio Matera in merito al punto che riguarda la questione di noi consiglieri dimissionari e che stranamente ritorna alle cronache dopo ormai due mesi dagli eventi. Pensavo che l’argomento, nonostante l’esito per me e per tanti discutibile, fosse definitivamente chiuso! Ma, a quanto pare, non è così per il neo presidente che mi stimola a ritornare sulla questione.

Non accetto e condivido la sua accusa di aver abbandonato il campo. Si può parlare di abbandono nel momento in cui si lasciano situazioni in difficoltà e non dopo aver dimostrato per anni (chi 4, 7, 9 anni, chi da sempre) di aver lavorato con zelo, onestà, responsabilità sia nell’esercizio delle proprie cariche che in qualità di socio.

Non si può accusare di questo chi ha investito il suo tempo e il suo impegno in un momento sia di forte congiuntura economica generale sia di specifica sofferenza economica dell’associazione, continuando a garantire sempre successo di immagine, alta qualità degli eventi e grande senso di tutela e responsabilità verso l’associazione. Certo, la situazione non è ancora rosea ma sensibilmente migliorata rispetto a quando, anni or sono, non ci spaventammo a prenderne le redini come consiglieri!

Ma giustifico l’avvocato Matera solo perchè non conosce la storia della Pro Loco, poichè si è affacciato e interessato alla vita associativa da poco più di un anno e non solo come consigliere ma anche come socio, in quanto, pur essendo iscritto da anni, non aveva mai fornito al sodalizio, per motivi sicuramente giustissimi e che non sto qui a sindacare, il suo prezioso contributo nè di tempo nè di idee.

Ma diciamo che possono capitare i colpi di fulmine! Più che di abbandono io parlerei di una decisione dettata da una valutazione sul non senso di rimanere in una compagine in cui non ci si ritrova più per principi e metodi. Il presidente Amelio ha cercato, e con ottimi risultati confermati da una stragrande maggioranza, di preservare l’indipendenza del sodalizio e di dare un nuovo corso improntato a dinamiche di equità e rinnovando con grande forza l’entusiasmo per l’associazione che ormai andava scemando, non favorendo gli interessi di nessuno, ma rispondendo sempre a quelle che sono le finalità pure di una compagine come la Pro Loco.

Oltretutto lo stesso ex presidente, all’indomani della sua rielezione da lui accettata con forti dubbi e resistenza ma fortemente incoraggiata dai soci, (il risultato elettorale era scaturito dal fatto che Amelio fino al giorno prima non era candidato e ha sciolto la riserva nelle ultime ore disorientando l’elettore che ha appreso della sua candidatura solo nel momento in cui è entrato nel seggio, e questo Matera lo sa bene!) che vedevano in lui una garanzia di competenza e serietà, aveva riassunto l’incarico facendo presente che, non essendo legato alle poltrone, rispondeva all’appello con spirito di servizio, ma che il suo mandato non avrebbe rispettato la scadenza qualora non avesse riscontrato in larga parte del consiglio il giusto e responsabile impegno che il ruolo a cui si era chiamati richiedeva. Sebbene sollecitati da più persone a non lasciare campo libero a certe dinamiche, abbiamo ritenuto che la ragione per far parte di un consiglio debba essere solo quella di cercare di creare opportunità per un paese nell’armonia e nell’unità di intenti e non fare un’opposizione che non ha ragione di essere in un ente che deve unire tutti verso lo stesso obiettivo. Naturalmente se l’obiettivo è lo stesso! Non eravamo al Comune! Sebbene è congenito per alcuni cadere sempre in una competizione di tipo politico!

Ripeto, non eravamo legati alle poltrone, ma ai nostri principi condivisi, ripeto, da tanti, come i riconoscimenti e gli attestati di stima verso Amelio e verso l’avvocato D ‘Elia ci hanno più volte confermato.

Per quanto riguarda la questione dei numeri, mi permetto anche in questo di dissentire da Matera e sento di riconfermare con convinzione la mia tesi. L’elezione del nuovo presidente è avvenuta per la forza dei numeri e non per merito. E con questo non voglio dire, come già disse Amelio, che l’avvocato Matera non svilupperà i meriti sul campo d’ ora in poi o che non è persona adatta a ricoprire il ruolo. E’ adattissima e di valore come lo sarebbero stati anche altri consiglieri !

La questione era perchè non l’avvocato D’Elia che aveva dimostrato e già dato prova di impegno, zelo, professionalità, e serietà. La questione era etica! Ma su questo, l’allora ancora consigliere Matera all’ex presidente replicò dicendo: “Questa è la tua etica non la mia!”.

E mi sembra alquanto strana la tesi ora avanzata che il Matera sarebbe stato voluto e incoraggiato dal resto del consiglio quando la maggior parte dello stesso (compreso Matera) confermava il valore, la serietà , la consistenza dimostrata dal D’elia in questi anni e quando da me invitati, sicuramente è vero con metodi poco ortodossi, a esprimere la preferenza a D’elia rispondevano: “Nulla contro, bravissimo, ma….”

E mi sembra alquanto strano il fatto che qualche consigliere in seguito abbia detto che il Matera era stato invitato da alcuni di loro a fare un passo indietro, ma che lo stesso era assolutamente ostinato a ricoprire la carica.

Allora per rispetto ai soci dov’è la verità? I consiglieri non hanno avuto il coraggio di dire in faccia ad Antonio D’Elia che era più adatto Matera a ricoprire quel ruolo smentendosi loro stessi in seguito alle affermazioni di stima verso D’elia o non hanno avuto il coraggio per motivi,  per me chiari ma che lascio ai lettori interpretare,  di dire no a Matera? Se la risposta è nel secondo punto possiamo parlare di vera democrazia? Se è nel primo di che parliamo?

Non avrei voluto ritornare sulla questione, che ormai era già archiviata serenamente nella mia mente, ma l’avvocato Matera mi ha richiamato con la sua dichiarazione al dovere della precisazione.

Concludo augurando al nuovo consiglio buon lavoro con la passione, l’impegno e l’umiltà che hanno sempre consentito alla nostra Pro Loco di volare in alto e di veicolare una prestigiosa immagine del nostro amato paese!

– Amabile Gallo –


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Un commento

  1. Quanta amarezza in queste parole!
    Io credo che i numeri ed il merito siano strettamente correlati. Se un cittadino sceglie liberamente di esprimere la sua preferenza per un candidato attraverso il voto, vuol dire che ritiene tale candidato meritevole della sua fiducia.
    Queste insinuazioni tendenziose, dunque, non hanno alcuna credibilità.

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