Posta a giorni alterni e consegna delle bollette scadute nel Vallo di Diano. Disagi per i cittadini La Failp Cisal:"Il ridimensionamento del Centro di Distribuzione di Polla ha distrutto il recapito"



















Da qualche tempo, in particolar modo da quando è stato istituito il recapito della corrispondenza porta a porta a giorni alterni, in molti paesi del Vallo di Diano si registrano una serie di disagi dovuti in particolar modo alla consegna tardiva della posta e, soprattutto, delle bollette con scadenza.

Non sono pochi, infatti, i casi in cui gli utenti si sono visti recapitare in netto ritardo bollette già scadute o, ancora, situazioni in cui si sono accorti del mancato recapito solo in seguito al sollecito di pagamento da parte della società che fornisce il servizio relativo alla bolletta scaduta. Ritardi nella consegna si registrano a Sala Consilina, a Teggiano e San Pietro al Tanagro (in alcuni casi sono state ricevute le bollette 10 giorni dopo la data di scadenza), Casalbuono (utenti allertati al pagamento dalle società che hanno emesso le bollette mai consegnate), Padula, Montesano sulla Marcellana, Polla, Sant’Arsenio, Atena Lucana.

Il sindacato Failp Cisal denuncia i gravi disagi e pone l’accento “sul recapito di Polla distrutto (organizzativamente parlando) dalla riduzione di otto zone di recapito e di quattro autovetture dirottate verso altri centri anche fuori provincia”. Dal 18 dicembre Poste Italiane ha provveduto ad attuare nel centro di distribuzione postale primario di Polla il nuovo metodo di lavoro che prevede la consegna della corrispondenza a giorni alternati nei vari paesi serviti dal centro.






“Ciò – fanno sapere dalla Failp Cisal – è avvenuto nonostante tale metodo di lavoro sia già stato attuato in altre parte d’Italia con insuccesso, delusione e malumore riscontrato presso la vasta platea di clienti di Poste Italiane. La decisione di ridimensionare drasticamente il CPD di Polla (struttura postale dichiarata virtuosa per la sua efficienza dalla stessa parte datoriale), caratterizzato da un territorio ad alta densità abitativa e dalla presenza di numerosi uffici pubblici ed aziende si è tradotto sia in un eccessivo carico di lavoro per il personale postale sia in un pessimo ed inadeguato servizio di recapito della corrispondenza offerto”.  Per porre un freno a tali disagi la sigla sindacale chiede l’istituzione di un Tavolo alla Prefettura di Salerno insieme ai vertici di Poste, ai sindaci e al Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro.

– Chiara Di Miele –























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