Polla: struttura del Centro sociale “Don Bosco” destinata ai malati di Alzheimer. La minoranza si oppone Giuliano:"Sarebbe l'unico Centro territoriale". D'Arista: "Discriminazione tra invalidi di serie A e di serie B"















Nell’ultimo Consiglio comunale di Polla due i punti all’ordine del giorno e fonte di dibattito tra maggioranza e minoranza tra cui la destinazione del Centro sociale “Don Bosco” su richiesta del Piano di Zona.

Diamo la disponibilità a destinare la struttura ai disabili malati di Alzheimer – ha affermato il sindaco Rocco Giulianoperchè il nostro è l’unico Centro territoriale attualmente operante che potrà così fornire assistenza per questa problematica“.

Sul tema, la minoranza si è opposta affermando che “la delibera innanzitutto parla di demenza senile e non di Alzheimer – ha fatto presente il consigliere Fortunato D’Arista – e tratta i 4 invalidi attualmente presenti come merce di scambio, che si sposteranno in un’altra struttura. C’è una discriminazione, perchè si tratta comunque di invalidità in entrambi i casi. Essere spostati da un centro all’altro significa gravare ancora di più la condizione di queste persone, già messe a dura prova dalle circostanze della vita. La struttura è abbastanza ampia e le due situazioni avrebbero potuto coesistere, senza distinguere tra invalidi di serie A e di serie B“. L’argomento è stato approvato a maggioranza.





Il secondo punto di discussione è stato l’offerta di acquisto dell’immobile in cui era situata l’ex Pretura, per il quale “verrà deliberata una nuova gara per destinare il ricavato alla creazione di una palestra comunale – ha specificato il primo cittadino – poiché attualmente Polla non ne ha una a disposizione per la comunità“.

Anche in questo caso la minoranza si è opposta. “C’è il rischio di svendere una proprietà dei cittadini – ha spiegato D’Arista – dato che altre gare sono andate deserte e il prezzo potrebbe scendere sensibilmente“. Il provvedimento è stato approvato a maggioranza.

– Maria De Paola – 

 

















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