Polla: Stamane incontro sulle problematiche dell’ospedale.”Cosa aspettiamo, che ci scappi il morto?”





























“L’ospedale  Luigi Curto di Polla è vicino al collasso, la carenza di personale medico rappresenta una situazione insostenibile. Se non si prendono adeguati provvedimenti in tempi brevi rischiamo il crollo”. È questo grido d’allarme, l’ennesimo a dire il vero, lanciato stamane, presso l’Aula Magna del plesso ospedaliero, durante  l’assemblea dal titolo “Le problematiche dell’Ospedale di Polla”.

A promuovere l’incontro i sindacati CGIL, UIL e FIALS. Presenti il consigliere regionale Donato Pica, i sindaci di Pertosa, Atena, Polla e Teggiano, il Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl Salerno Sergio Annunziata, oltre a una buona parte del personale medico e infermieristico del Luigi Curto. Accesi gli interventi che si sono registrati durante i lavori. Nel mirino dei sindacati il Direttore Generale Antonio Squillante e il Governatore Stefano Caldoro, rei di penalizzare il presidio pollese a favore dell’agro nocerino sarnese. La situazione in cui versa il Luigi Curto sarebbe, in sostanza, addebitabile a decisioni politiche scriteriate che non avrebbero tenuto, e non terrebbero tuttora,  conto della reale esigenza degli utenti.

“Esistono responsabilità politiche precise, in primis nella questione che riguarda gli accreditamenti e lo sblocco del turn over”, denunciano i rappresentanti sindacali. “Una situazione di emergenza, aggravata dalla debole rappresentanza politica che il territorio è in grado di esercitare,  che ricade totalmente su medici e personale ausiliario costretto a far fronte quotidianamente alle problematiche di centinaia e centinai di pazienti”.







“Siamo allo sbando, stiamo lavorando strenuamente fronteggiando ritmi insostenibili – denunciano congiuntamente i medici in servizio presso il Luigi CurtoSe uno di noi si ammala è la fine. Cosa si aspetta? Che ci scappi il morto?”.  Le situazioni maggiormente critiche si registrano in particolare in due reparti: il pronto soccorso e la fisiopatologia respiratoria, dove vi è un solo medico in servizio.

“La dimostrazione evidente che l’Ospedale di Polla è bistrattato dalla politica ce la forniscono i numeri –  ha denunciato Gino D’Alessandro, CGIL  – I numeri del pronto soccorso di Polla non sono molto dissimili da quelli, ad esempio, di Vallo della Lucania. Al 28 febbraio 2014 Polla aveva registrato 5227 accessi, Vallo 5662, ma con una grande differenza: al pronto soccorso di Polla opera un solo medico, presso quello di Vallo della Lucania due sanitari di mattina, due di pomeriggio e due di notte”.  Altra questione scottante quella delle ALPI (Attività Libero Professionale Intramuraria), per le quali il noscomio pollese sborsa 60 mila euro al mese, che, ha dichiarato Sergio Annunziata, “vanno assolutamente stabilizzate”.  La riunione si è prolungata fino ad ora di pranzo e si è conclusa con un comune intento: individuare un percorso condiviso con le forze politiche e, insieme, agire per la soluzione dei problemi che gravano sul Luigi Curto di Polla.

– Annachiara Di Flora –


 





























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