Polla: Operai Ergon. Stop al blocco dell’Autostrada. Siano punta il dito contro i Comuni





























Un incontro tra Prefetto e sindaci dei comuni serviti. Hanno ottenuto questo, in cambio dell’interruzione della protesta, i dipendenti di Ergon Spa che, a margine di una lunga riunione presso la sede dell’azienda con amministratori e sindacati, hanno bloccato lo svincolo dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria all’altezza di Polla. Un presidio durato circa un’ora e mezza, che ha visto momenti parecchio concitati. Presenti, accanto ai lavoratori che da mesi sono senza stipendio, il  commissario liquidatore Giovanni Siano, Domenico Merolla, segretario Filas-Confsall e Leonardo Tortora di Cgil Salerno. “I sindaci devono incontrarci, non possono continuare a lavarsene le mani”: era stato questo il principale appello dei dipendenti (circa una trentina) che hanno inscenato la protesta.

La giornata si era aperta questa mattina, intorno alle 10:30, con un incontro tra dipendenti, vertici dell’azienda e sindacati. Parecchi i nodi da sciogliere prima che si arrivi ad una soluzione e che gli operai possano ricevere gli stipendi e gli arretrati.  Su tutti quello relativo al comune di Buccino, un nodo nelle maglie di un inghippo burocratico. “Buccino ci deve circa 400 mila euro, ma non ha ancora provveduto – ha dichiarato Siano – all’iscrizione alla piattaforma telematica del MEF per la certificazione dei crediti”. Il DURC, in assenza di tale certificazione, non può essere rilasciato.

Altra questione quella relativa ai comuni nei confronti dei quali l’azienda vanta un credito maggiore. “Sala Consilina ci deve 857mila euro, Sassano 581mila – ha continuato il commissario – Quest’ ultimo si è, però, impegnato entro il 15 aprile prossimo a corrisponderci circa 1/3 del suo debito”. In sintesi, se i Comuni non provvedono a ripianare, quanto meno parzialmente, la loro situazione debitoria con Ergon, i dipendenti continueranno a non ricevere le loro spettanze.





Impossibile, inoltre, prevedere una data entro cui la situazione potrà sbloccarsi. Quel che è certo, ad oggi, è che almeno entro un mese novità non se ne vedranno. C’è poi un vero e proprio giallo, sul quale sono già a lavoro le autorità competenti. “Attraverso la posta elettronica certificata di Ergon Spa è stata inviata, – ha specificato Siano – senza che nessuno di noi sapesse niente, la richiesta di revoca della cassa integrazione, che riguarda a rotazione diversi lavoratori. Il ministero ha accolto tale richiesta. Ma chi ha fatto questa cosa lo ha fatto in modo totalmente illegittimo e  fraudolento, tanto che ora sono in corso le indagini da parte della Polizia Postale. Sicuramente l’azienda non solo non ne era informata, – ha concluso –  ma non era neppure d’accordo con la richiesta di revoca, richiesta che è da ritenersi nulla”.

Intanto i lavoratori si trovano ora in presidio a Polla, presso la sede operativa di Ergon.

– Aggiornamento ore 17:00 –

– Annachiara Di Flora –


 

























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